L’ASSASSINO DI GILBERTA PALLESCHI CONFESSA di Valeria Grassi

    Ha confessato tutto davanti ai carabinieri il muratore di 43 anni, Antonio Palleschi, in stato di fermo per l’omicidio dell’insegnante di inglese scomparsa da Sora il primo novembre, Gilberta Palleschi. Stesso cognome, ma nessuna parentela. L’uomo avrebbe ucciso a calci e pugni la donna che ha reagito ad un tentativo di stupro. Poi ha occultato il cadavere e il giorno dopo è tornato sul luogo, dove lo aveva nascosto tentando di avere un rapporto sessuale. Secondo la ricostruzione, l’uomo, 20141103_82534_gilberta.jpg

    dopo aver tentato tale approccio, con conseguente reazione della donna, l’ha aggredita. Quindi l’ha caricata nel portabagagli della propria autovettura e ha nascosto il corpo, ormai senza vita, in una località impervia nel comune di Campoli Appennino, nel frusinate. Il 43enne è stato accompagnato al Comando compagnia di Sora per approfondire la sua posizione sui particolari aspetti investigativi emersi a suo carico. Da diverse fonti investigative era infatti emersa sul luogo e nell’arco temporale della scomparsa, la presenza di un’autovettura simile a quella di sua proprietà (una Nissan Micra di colore scuro). L’uomo è stato quindi attenzionato anche in virtù di precedenti specifici per violenza sessuale emersi a suo carico. I militari hanno inoltre accertato che il suo cellulare aveva agganciato una cella telefonica situata poco distante la località interessata, ed un testimone ha riferito di aver visto sempre sul posto un’autovettura di piccola cilindrata di colore scuro, mentre un uomo era intento a chiudere forzatamente il portabagagli. I vestiti e parte della tappezzeria del veicolo del 43enne, ha spiegato, li ha nascosti in altre due distinte località, lontane tra loro per nascondere le prove a suo carico. L’uomo è stato così sottoposto a fermo d’indiziato di delitto con provvedimento a firma del procuratore capo Mario Mercone. Per il recupero del corpo della donna è stato necessario l’intervento da parte di squadre specializzate del Corpo dei Vigili del Fuoco. La salma è stata trasportata presso l’obitorio dell’Ospedale di Cassino a disposizione dell’autorità giudiziaria.