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Lagotto Romagnolo: carattere, allevamento e caratteristiche della razza

Ultimo aggiornamento 10:07
Lagotto Romagnolo

Tra i cani che fanno dell’attitudine alla ricerca il loro lavoro rientra sicuramente il Lagotto Romagnolo, o semplicemente Lagotto.
Questa razza canina è stata riconosciuta ufficialmente il 10 Marzo del 1995 dalla FCI (Federazione Cinologica Internazionale), ma già nel Luglio del 1992 l’ENCI aveva redatto ed approvato lo standard di razza.

Universalmente il Lagotto è conosciuto per il suo olfatto prodigioso e la capacità di utilizzarlo nella ricerca del tartufo.
In realtà la razza, di origini italiane, era utilizzata in passato come cane da riporto in acqua nelle zone paludose del Ravennate e nel Comacchio.

Lagotto Romagnolo

In seguito alla bonifiche di dette aree il Lagotto è stato riqualificato nella ricerca del tartufo, la selezione eseguita dall’uomo ha incentivato la naturale attitudine alla cerca e ha stemperato l’istinto venatorio in maniera tale che il cane non venga distratto durante il lavoro dall’odore di selvaggina.

Come tutti i cani da ricerca il Lagotto presenta una buona rusticità e doti naturali di forza e resistenza. La taglia è media e tendenzialmente il cane sta nel quadrato con una altezza al garrese compresa tra 41 e 48 cm. Il pelo ispido e riccioluto ben si adatta alle zone di sottobosco tipiche del suo habitat lavorativo.
Caratterialmente il Lagotto è un cane equilibrato e docile, che instaura un ottimo rapporto di collaborazione col proprio padrone, è un cane intelligente, quindi facilmente addestrabile e mostra una buona tenacia nella ricerca del tartufo.

A causa della conformazione delle orecchie può avere una predisposizione naturale alle otiti in quanto può presentare un eccesso di peluria nei condotti uditivi, è quindi consigliabile prestare attenzione e cura alla pulizia delle orecchie.