MADIA L. ELETTORALE PRIORITA’ ASSOLUTA

     

     

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    “La legge elettorale e’ la priorita’ assoluta”. Lo ribadisce il ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione Marianna Madia che a magine di un convegno organizzato dalla Cna. Madia e’ convinta comunque che questa priorita’ “non deve far ritadare le altre riforme a partire da quella della PA”. In occasione dello stesso Convegno il segretario della CNA Silvestrini a proposito della riforma della Pubblica Amministrazione del Governo afferma che sembra “buona nei progetti e nelle strategie” ma “prima di esprimere soddisfazione vogliamo vedere nel concreto come si realizza”.. “Buono nei progetti e nelle strategie – ha proseguito Silvestrini –  la incalzeremo perche’ i percorsi e i presupposti dai quali parte il ddl si realizzino. Le intenzioni sono certamente buone – ha aggiunto – e tutto cio’ che potremo fare in quella direzione lo faremo ma ci attendiamo fatti concreti. Alcuni interventi ci indicano che siamo sulla strada giusta come l’agenzia per le imprese che e’ in sintonia con le nostre richieste ma occorre fare di piu’. Prima di esprimere soddisfazione – ha proseguito il segretario generale della Cna – vogliamo vedere nel concreto come si realizza”. “La semplificazione – ha sottolineato Silvestrini – e’ un tema simbolo, in cui idealmente si condensano tutte le qualita’ della Pubblica amministrazione che vorremmo. E, per converso, si specchiano i grandi difetti della Pubblica amministrazione che, nella realta’, abbiamo. Una realta’, ci dispiace dirlo, distante anni luce dalla vita e dalle esigenze delle imprese”. Per il segretario generale della Cna, e’ “necessaria una sorta di rivoluzione copernicana che metta al centro la micro e piccola impresa e con essa l’attuazione di un sistema di regolazione meno complesso e ripetitivo, capace di adeguare le sue richieste alle dimensioni delle imprese. Per essere veramente uguale talvolta e’ necessario che la legge sia diseguale. ’Prima pensa al piccolo’ – ha detto ancora – non e’ un principio generale da confinare nel regno degli ideali astratti”.