Home POLITICA ESTERI Migranti, oggi incontro Draghi-Merkel in vista del vertice Ue

Migranti, oggi incontro Draghi-Merkel in vista del vertice Ue

ANGELA MERKEL, MARIO DRAGHI

Redistribuzione dei migranti tra i membri dell’Unione europea e accordi di partenariato con i paesi di origine. Sono tra i principali temi del faccia a faccia di oggi tra Mario Draghi e Angela Merkel. Alle 18 il premier italiano incontrerà la cancelliera tedesca, mentre alle 18.30 è prevista una conferenza stampa congiunta.

Redistribuzione dei migranti

Obiettivo per Draghi del vertice, organizzato a tre giorni dal Consiglio europeo (24-25 giugno) in cui i leader Ue discuteranno anche sulla questione migratoria, è trovare un accordo sulla redistribuzione dei migranti. Tema spinoso che divide i governi dell’Unione, soprattutto quelli dell’Est Europa “meno inclini” all’accoglienza.

Modello Turchia: accordi di partenariato con paesi di partenza

Sul tavolo anche la negoziazione di accordi con i paesi di origine e transito per fermare le partenze. Il modello (non esente da critiche), è rappresentato dall’accordo con la Turchia. Berlino vorrebbe replicarlo, mentre l’Italia spinge per stipulare patti simili con Libia e Tunisia. Ipotesi che verranno affrontate anche nella seconda Conferenza di Berlino, prevista per dopodomani, sulla scia del vertice del 19 gennaio 2021.

La conferenza di Berlino 2

L’attenzione sarà rivolta a “sostenere il processo di pace e di stabilità nel paese”, aveva detto un portavoce del ministero degli Esteri tedesco, in vista delle elezioni in Libia del 24 dicembre. Alla conferenza parteciperà anche il governo di transizione libico, eletto nel febbraio scorso, presieduto da Abdul Hamid Dbeibeh. Sul campo, però, sono diversi gli interessi di Francia, Italia e Germania. Mentre a Roma è centrale il tema dell’immigrazione, in Francia (che si è un po’ più allineata a una soluzione comune) scotta il tema della sicurezza e in Germania si pensa al dossier energetico. Per il momento, però, le priorità della politica estera dell’Unione europea (vedi G7 in Cornovaglia) le detta il presidente degli Stati Uniti. E non guardano al Mediterraneo.