MORTE BORGNA: BONAFONI “TRISTEZZA PER SCOMPARSA DI UN POLITICO SEMPRE PRONTO AL CONFRONTO”

    regione lazio colomboLa morte di Gianni Borgna, intellettuale e politico storico del nostro paese, ha suscitato tante reazioni e tanti ricordi positivi dell’uomo di politica e cultura, capace secondo molto di lasciare un segno importante nell’ambito della cultura nazionale. A ricordarlo anche Michela Bonafoni, consigliere della Regione Lazio: “La sua scomparsa  lascia un segno indelebile per chi lo ha conosciuto durante la sua esperienza politica come assessore, con Rutelli prima e con Veltroni poi.

    Gianni Borgna era un politico preparato e sempre pronto al confronto, che nel suo agire ha saputo sempre privilegiare il dialogo. Nell’aula Giulio Cesare come assessore quando veniva attaccato dall’opposizione  ed anche nella  piazza del Campidoglio, quando non rinunciava mai a confrontarsi con le tante realtà sociali e lavorative che non condividevano il percorso di interventi culturali da lui messi in campo. Gianni Borgna era un intellettuale solare, un amministratore capace, un comunicatore eccellente. E anche un uomo gentile. La sua mancanza lascia un vuoto vero, non retorico, nel dibattito sulle politiche culturali della nostra città.” Dello stesso avviso anche il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, che si è così espresso attraverso una nota stampa: “Oggi è un giorno molto triste. Gianni Borgna ha dato tanto a Roma, con la sua cultura e la sua passione politica. È stato per tanti di noi un punto di riferimento con cui confrontarsi e un compagno di tante battaglie, una persona alla quale volere bene e un amico. In anni di profonde trasformazioni, Gianni ha saputo interpretate il bisogno di dare alla vita di questa città un respiro nuovo, più internazionale, più ricco di stimoli, più aperto all’arte e al confronto culturale. Intellettuale raffinato e popolare, Gianni è stato il protagonista di tante scelte decisive per il governo di Roma. Il suo impegno si fondava su un’idea che oggi, e non solo da oggi, sentiamo nostra, e cioè che la cultura non è mai una spesa, e non è neanche un semplice investimento: è un bene primario e indispensabile, la più grande risorsa che abbiamo  per rendere più ricca e unita una comunità. Ciao Gianni, grazie per tutto quello che ci hai dato, ci mancherai”.