OMICIDIO ILARIA ALPI – LA PROCURA DI ROMA HA DECISO DI APRIRE UN FASCICOLO PER ACCERTARE I DEPISTAGGI CHE SEGUIRONO LE INDAGINI. LA SODDISFAZIONE DELLA MADRE DELLA GIORNALISTA

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    Che intorno alle indagini svolte sulla morte di Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin del Tg3 (crivellati da una mitragliata il 24 marzo del ’94 in Somalia), vi furono dei depistaggi, era già emerso il 19 ottobre dello scorso anno, quando vennero messi in risalto dalla Corte di Appello di Perugia al termine di un giudizio di revisione che annullò la sentenza di condanna definitiva a 26 anni di reclusione del somalo Hasci Omar Hassan. Ed ora Procura della Repubblica di Roma ha aperto un nuovo fascicolo il cui tema dell’indagine per il momento è contro ignoti. Sarà il pubblico ministero Elisabetta Cennicola a dover accertare i probabili depistaggi e anomalie, messi in atto dal testimone Ahmed Ali Rage, detto ’Gelle’. I reati ipotizzati nel nuovo fascicolo sono il falso in atto pubblico, la calunnia e il favoreggiamento. Grande soddisfazione per la madre di Ilaria, la signora Luciana (Luciana assistita dall’avvocato Domenico D’Amati), che da tempo sollecitava indagini sui depistaggi. Il legale della signora ha quindi sottolineato che “è un modo per continuare le indagini sulla morte di Ilaria e Miran nonché la conferma dell’impegno della Procura di Roma nella ricerca dei colpevoli” Alla stessa Cennicola era già affidato il nuovo procedimento per omicidio scaturito dall’annullamento della condanna a 26 anni per Hasci.