RAI, IL FESTIVAL TAGLIA I COSTI E PASSA IN UTILE di Francesco Paro

     

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    Dopo anni di sprechi, di perdite pesanti e di richieste da parte della Corte dei Conti, anche la Rai ha deciso di adeguarsi al clima di risparmio, tagliando gli ingaggi e rivedendo le spese, pur mantenendo alto il richiamo dello spettacolo che raggiunge gli stessi ascolti della nazionale di calcio. Un’occasiona da non perdere per gli investitori pubblicitari. La Nielsen ha certificato una ripresa del 7% sulla raccolta pubblicitaria per la televisione e stando a questi dati la Rai vorrebbe superare i 18 milioni incassati l’anno precedente per arrivare a 25 milioni di euro. La strategia da seguire è quella di dimezzare gli spazi pubblicitari (15 secondi anziché 30), anche se il costo medio per secondo è praticamente raddoppiato rispetto all’anno scorso. Si è passati da 7 mila a circa 14 mila euro. L’edizione dello scorso anno, nonostante il flop, ha mantenuto uno share del 40%, mentre nel 2013 la media fu del 47,97%. La Rai punta molto sul presentatore, Carlo Conti, che è ormai un volto presente nelle case italiane grazie al quiz show L’Eredità e al programma Tale e quale. L’emittente televisiva quest’anno risparmierà 2 milioni di euro sulla convenzione a cui si aggiunge un risparmio di 1,5 milioni sul cast. Carlo Conti si “accontenterà” di 500 mila euro, mentre Emma ed Arisa hanno richiesto solo il rimborso spese per il proprio staff (circa 70mila euro a testa). Resta ancora l’incognita dei super ospiti, per i quali verranno utilizzati probabilmente i risparmi delle spese di conduzione. In questo modo il costo totale dello spettacolo sarà di circa 16 milioni di euro. A quanto pare la Rai sembra aver recepito la relazione della Corte dei Conti dello scorso anno secondo cui fino al 2012 i costi superavano nettamente gli incassi pubblicitari con riflessi negativi sul Mol aziendale. Tra il 2010 e il 2012 il Festival ha perso 20,1 milioni di euro, mentre nei due anni successivi la raccolta pubblicitaria è salita e le spese di produzione sono calate fino a 18 milioni di euro. Soprattutto grazie allo sconto del Comune di Sanremo per non perdere il Festival. Il prezzo della convenzione è passato dai 9 milioni del 2009-2011 ai 7 milioni del 2012-2014 fino ai 5 milioni per il triennio 2015-2017.