ROMA, NASCONDEVANO PARTI DI ARMA DA GUERRA, 2 ROMANI ARRESTATI

    Quando hanno visto i poliziotti fermi per un posto di controllo in via Casilina all’angolo con via delle due Torri, hanno iniziato a scappare.

    I due uomini, a bordo di uno scooter hanno così iniziato una rocambolesca fuga fino a quando, inseguiti dagli Agenti del Reparto Prevenzione Crimine, sono stati bloccati in via di Grotte Celoni vicino alla fermata del trenino.

    Identificati per D.A. e C.T., romani di 36 e 31 anni, da un primo controllo i poliziotti hanno accertato che entrambi avevano precedenti di Polizia.

    I poliziotti si sono insospettiti quando hanno notato sulla pedaliera del motoveicolo un borsone semirigido e decisi a controllarlo, il D.A. ha cercato di nasconderlo dicendo che all’interno non c’era nulla di importante.

    Perquisita la borsa, i poliziotti hanno trovato, non solo  numerose armi da taglio tra cui coltelli e taglierini ma anche due simulacri di bomba a mano con  relativi inneschi e parti di arma da guerra. E’ stata sequestrata anche una pistola giocattolo provvista di tappo rosso e riproducente una colt.

    All’interno del borsone è stato ritrovato anche un libro che, intagliato all’interno, nascondeva un panetto gelatinoso con una batteria per alimentare un circuito elettrico.

    A seguito del rinvenimento di questo materiale, è stato necessario far intervenire personale della squadra artificieri che ha provveduto a mettere in sicurezza quanto sequestrato.

    Il rudimentale ordigno realizzato, in realtà è stato accertato essere inefficace in quanto privo della sostanza detonante.

    Accompagnati negli uffici del Commissariato Casilino Nuovo, i due uomini sono stati arrestati e dovranno rispondere del reato di detenzione di parti di arma da guerra.

    Le successive indagini hanno portato alla perquisizione delle abitazioni dei due fermati e, a casa del C.T., i poliziotti hanno trovato una pianta di marijuana.

    Proseguono le indagini per accertare eventuali altri complici e i motivi per i quali i due arrestati fossero in possesso di quanto sequestrato.