San Siro ‘sold out’ per 6 sere: al via il tour di Vasco

    Basterebbe limitarsi alle sole prime due date del tour che si appresta a varare per capire come mai abbia scelto un titolo come ’Qui si fa la storia’ per identificare questo ‘Vasco Non Stop Live 2019’, già candidato a incarnare l’ennesima serie di record nella lunga e fortunata carriera del rocker di Zocca. 
    Dicevamo le prime date. Ebbene, a Milano, dove esordirà l’1 giugno, il Blasco suonerà per sei serate consecutive (1, 2, 6, 7, 11 e 12) in un San Siro già esaurito! Poi a Cagliari ‘stessa musica’ dove, complice la ‘nave personalizzata sulla tratta Genova-Cagliari (che fungerà anche da ‘ostello’ per i giovani dopo il concerto), Vasco terrà una prima due giorni (18 e 19), seguita poi da altre 6 date, che equivarranno a qualcosa come 330mila paganti. 
    Un’aria bellissima dunque quella che avvolge questa vigilia, che il rocker ha voluto testimoniare attraverso la sua pagina Facebook scrivendo: “CSdB.. Ci siamo di brutto. La scaletta c’è, è pronta e perfetta”. Si parla di 30 brani tiratissimi che, oltre a ‘ripescare’ qualche chicca, non mancheranno di rinnovare l’entusiasmo dei fans per la freschezza e contemporaneità di molte delle vicende cantate da Vasco. 
    A garantire oltre due ore di indomabile energia, una super band molto sbilanciata verso un rock molto più hard che pop.
    Sottolineando il ritorno del mitico ‘Gallo’ al basso (Claudio Golinelli), in coppia  il ’Torre’ Andrea Torresani, e Matt Laug (batteria), ecco già spiegata la tesa e martellante sezione ritmica su cui poggeranno le graffianti chitarre di Stef Burns, Alberto Rocchetti con le sue tastiere, la voce della anche polistrumentista Beatrice Antolini, la tromba, i cori – e le sequenze – curate da Frank Nemola, mentre l’arrangiatore Vince Pastano, gestirà la band sul palco con il suo sapiente senso dell’equilibrio.
    Una vera e grande festa che, come sempre, non mancherà di radunare più generazioni sotto al palco, a testimonianza dell’impeccabile longevità del rock.
    Da non perdere…
    Max