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Scuola: “lezioni online per chiusure o aule piccole”, annunciano Speranza e Kluger

Ultimo aggiornamento 17:17

“Riconosciamo che molti genitori, educatori e bambini stessi hanno molte preoccupazioni e ansie riguardo all’andare a scuola in questi tempi e  pertanto, oggi ci siamo incontrati virtualmente con i rappresentanti degli Stati membri per sviluppare una cornice di riferimento per garantire la sicurezza e il benessere dei bambini, delle loro famiglie e delle comunità. Ribadiamo che le nostre discussioni sono guidate dal miglior interesse del bambino e da considerazioni di salute pubblica generale, informate da evidenze intersettoriali e specifiche al contesto”.

Il ministro Speranza ed il direttore Ue dell’Oms

Così all’unisono, il nostro ministro della Salute, Roberto Speranza, e Hans Kluge, direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, al termine del ‘video’ vertice di stamani, che ha visto collegati i 53 Stati membri della Regione europea. Un incontro dal quale, come vedremo, è stato stabilito di ‘fare fronte comune’ adottando specifiche misure di comportamento come l’uso di mascherine (dove richiesto); specifici protocolli da adottare per bambini a rischio – la maggior parte di quali con bisogni speciali – così come, misure per tutti  gli insegnanti che, per differenti problematiche di salute, risultano più vulnerabili alle infezioni. Ed ancora, se occorre, la possibilità di passare subito alla didattica online in caso di chiusure e, laddove ci si trovi di fronte ad aule troppo piccole, tali da dover imporre agli scolaretti un regime di alternanza.

Insomma, il vertice ha affrontato capillarmente le problematiche legate al coronavirus e, come ribadiscono i due, ”Abbiamo convenuto che esiste un’ampia gamma di misure che possono essere prese in considerazione per la riduzione del rischio negli ambienti scolastici“.

Speranza e Kluge: “specifiche politiche per i bimbi”

Ovviamente, avendo come base quelle ormai arcino misure misure protettive, come l’igiene delle mani, il distanziamento fisico, l’uso di mascherine dove appropriato, e la permanenza a casa in caso di malattia; accorgimenti che Speranza e  Kluge, definiscono ‘pietre angolari di un’istruzione scolastica sicura in un periodo di convivenza con Covid-19’.

Tuttavia, per il nostro ministro ed il direttore di Oms Europa: “Dovranno essere attuate politiche specifiche per i bambini a rischio con esigenze di apprendimento speciali o particolari condizioni di salute, nonché per gli educatori con problemi di salute che li rendono vulnerabili a infezioni più gravi”.

Speranza e Kluge: “Didattica online da non trascurare”

Ad ogni modo, proprio perché l’eventualità di un ritorno alle lezioni online non è poi così remota (così come la quarantena delle classi o d’istituto), concludendo i due tengono a ribadire che “E’ realistico prepararsi e fare piani per rendere disponibile la didattica online a integrazione dell’apprendimento in aula nel prossimo anno scolastico”.

Ciò sarà necessario durante le chiusure temporanee, può essere un’alternativa per bambini e insegnanti con condizioni di salute particolari, può essere necessario durante quarantene episodiche e può integrare l’apprendimento scolastico in circostanze in cui i bambini alternano la loro presenza a scuola a periodi a casa per rispettare le esigenze di distanziamento fisico nelle aule più piccole”.

Speranza e Kluge: “La questione scuola su tutte”

Quindi, concludendo il loro intervento a due voci Speranza a Kluge si sono congedati dai media sottolineando, “l’importante collegamento tra i settori della salute e dell’istruzione continuerà a crescere mentre navighiamo nella nuova realtà post Covid-19. Ci impegniamo a lavorare in tutti i settori per soddisfare le esigenze dei bambini. Mettendo in cima alla nostra agenda la questione della scuola durante la pandemia, stiamo dimostrando che vogliamo garantire che i bambini e gli adolescenti non siano lasciati indietro mentre il mondo continua a lottare contro Covid-19″.

Speranza e Kluge: “Preservare l’equità per tutti”

Dunque l’intento comune è quello di “preservare l’equità come principio guida fondamentale per garantire che le popolazioni svantaggiate non siano ulteriormente svantaggiate. Gli effetti dannosi della pandemia, non sono stati distribuiti equamente. I bambini che vivono in situazioni vulnerabili – spiegano infatti Kluge e Speranza – continuano ad essere colpiti in modo sproporzionato in relazione sia agli esiti di salute a lungo termine sia alle sfide con l’apprendimento a distanza, entrambi dovuti a gap come la povertà digitale e le difficoltà per i genitori nell’assistere i figli nel processo di apprendimento. Le sfide nell’accesso al sostegno educativo sono state più grandi anche per i bambini che convivono con problemi di salute e disabilità. Affrontare queste disparità deve essere fondamentale per qualsiasi tentativo di riaprire le scuole in sicurezza“.

Speranza e Kluge: “Ci impegniamo per i bambini”

Quindi, hanno poi concluso i due tenendo a ribadire che ”Ci impegniamo a nome di tutti gli Stati membri della Regione europea a costruire una coalizione tra i nostri Stati membri per informare delle nostre azioni e andare avanti congiuntamente per attuare le migliori misure possibili sull’offerta di un’istruzione scolastica sicura per tutti, compresi i nostri bambini. Apprezziamo sinceramente gli sforzi instancabili per preservare l’infanzia e, nonostante gli ostacoli, per garantire ai bambini continuità nell’accesso all’apprendimento. Infine, un grazie sentito anche “agli operatori sanitari che continuano a mantenere le nostre comunità al sicuro”.

Max