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    Zona gialla, riaprono bar e ristoranti: le regole

    8 DICEMBRE FESTA DELL'IMMACOLATA A BARI FOLLA ASSEMBRAMENTO ASSEMBRAMENTI IN CENTRO SHOPPING NATALIZIO

    L’Italia prova a ripartire. Da oggi, lunedì 26 aprile, il paese si risveglia in giallo e con molte libertà in più. A parte la Sardegna in zona rossa e Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta in arancione, tutte le altre regioni italiane possono godere di un allentamento delle misure restrittive. Cosa è possibile fare in zona gialla?

    Rimane il coprifuoco fissato alle 22, ma con la possibilità che il limite venga spostato in avanti nelle prossime settimane. Riaprono anche bar e ristoranti, ma a una condizione: che i clienti vengano serviti all’aperto. Non sarà infatti possibile prendere il caffè al bancone, così come non si potrà mangiare all’interno del locale.

    I tavoli, disposti fuori, potranno essere occupati da un massimo di 4 persone, a meno che non si tratti di conviventi, alla distanza di un metro ciascuno. Da oggi si torna anche a scuola in presenza: in zona gialla, infatti, le lezioni in presenza saranno garantite dal 70% al 100%. Anche gli universitari potranno tornare in facoltà.

    Per quanto riguarda gli spostamenti si potrà andare a trovare amici e parenti in un massimo di 4 persone, mentre prima il limite era fissato a 2. Ci si potrà spostare anche in zone arancioni o rosse attraverso la nuova “certificazione verde”.

    In zona gialla, dal 26 aprile, riaprono anche cinema, teatri, musei, live club, con una capienza massima del 50% e per un massimo di 500 persone all’interno e 1000 all’esterno. Dal 15 maggio al via la riapertura di piscine all’aperto e stabilimenti balneari. Dal 1 giugno riaprono anche le palestre al chiuso, mentre da oggi si potrà tornare a calcetto e a tutti gli sport di contatto all’aperto.