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Assistenti civici, il Viminale: “Ne hanno deciso l’istituzione senza nemmeno consultarci”

Ultimo aggiornamento 16:15

Non che la cosa ci sorprenda più di tanto, del resto, non è certo la prima volta che nel ‘bailamme’ di annunci, proclami e progetti, puntualmente, da Palazzo Chigi faccia ‘uscire’ con eccessiva tempestività decisioni interne al governo.

Assistenti civici, sul modello tipo ‘steward’ da stadio?

Così stamane, notizia poi rilanciata da tutti i media, è venuto fuori che di qui a poco si procederà all’assunzione di migliaia di ‘assistenti civici’, ovvero una sorta di ‘steward’ (come quelli interno allo stadio), chiamati a ‘vigilare’ nelle strade – specie al week end – affinché tutti rispettino le norme di sicurezza dettate dall’emergenza Covid-19, come il distanziamento, le ’uso di mascherine e guanti. Inoltre proprio per la loro presenza, ‘qualcuno ne ha immaginato’ anche un effetto deterrente rispetto ai comportamenti, troppo spesso violenti della Movida.

Assistenti civici: così è una figura esposta a rischi

Evidentemente un  ruolo eccessivamente ‘autoritario’ – tra l’altro in una situazione di per se già fin troppo autoritaria – per essere emanato ad un civile, per altro esposto in questo modo a forte rischi incolumità

Assistenti civici, Viminale: “Deciso senza consultarci”

Difatti, poco fa, dal Viminale è partita subito la ‘doverosa’ smentita: “Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno, per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici’ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio”.

Max