Atalanta-Inter 4-1

    Ultimo aggiornamento 00:00

    Pessima figura dell’Inter e vittoria clamorosa e roboante ma soprattutto meritata per l’Atalanta del Gasp. Una domenica completamente differente per i due club accomunati dai colori sociali, che per una volta premiano i nerazzurri di Bergamo ai danni di quelli di Milano.
    Chi diceva che l’Atalanta e Gianpiero Gasperini sarebbero stati ostacoli durissimi per la Inter di Spalletti nel turno numero 12 in campionato e nella sfida del “lunch match” non sbagliata: l’Inter cade dopo sette vittorie consecutive lo fa con un tonfo clamoroso, essendo stata letteralmente surclassata per tutto il match. Grande il pressing e di calcio in velocità dei bergamaschi che ne segnano quattro ma ne potevano fare altrettanti altri: il che è un dramma per quella che è l’ormai ex miglior difesa del campionato (solo 6 gol incassati prima di questa gara). Mai in partita l’Inter, soggiogata dall’Atalanta, che al termine di una magnifica prova collettiva manda in gol tre difensori più il Papu Gomez con un destro alla Del Piero, dentro uno stadio in estasi.

    Il primo tempo per l’Inter è l’annuncio della sconfitta. Dieci occasioni da gol agli avversari in 45 minuti, mai visti concedere 16 tiri in porta con tre ammoniti pesanti come Vecino, Brozovic e Skriniar. Al 4’ Handanovic vola su un destro di Zapata, e sarà il primo di almeno cinque interventi decisivi, anche se all’8’ deve capitolare su Hateboer, che raccoglie sul secondo palo in scivolata un cross basso di Gosens, che era stato innescato da Ilicic, per l’1-0. Al 10’ c’è invece un auto-palo di D’Ambrosio. Ilicic è al 22’ solo sul secondo palo vi si schianta col corpo, errore grave. Sorprende l’1-1 arrivi quando l’arbitro Maresca fischia un rigore per i nerazzurri, visto che Mancini tocca con un braccio su un tentativo di dribbling di Politano. Icardi, segna ma è una illusione.
    Al 17’ l’Atalanta torna avanti, e fa tutto Gianluca Mancini, che di testa realizza il 2-1. Sarà Djmsiti al 43’, su punizione a firmare ancora di testa il 3-1 e a chiudere la partita. Non prima del capolavoro del papu Gomez al 48’: vertice sinistro dell’area, tiro a giro sul palo opposto, 4-1.