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Bonus bancomat 2020: cos’è, come funziona, quanto spetta

Ultimo aggiornamento 08:36

Bonus bancomat 2020: partirà probabilmente da dicembre la nuova agevolazione del Governo, destinata a incentivare gli acquisti effettuati in maniera tracciabile con carte di pagamento.

L’obiettivo del Governo è quello di istituire un rimborso fino a 300 euro per gli acquisti fatti con bancomati, per spese pari a 3000 euro. Vale a dire che per una spesa simile, l’acquirente avrebbe un rimborso del 10%.

Il progetto, che si chiama “Italia Cashless”, è ancora in via di definizione, considerate le problematiche che i commercianti lamentano per quanto riguarda l’utilizzo del POS. Molti esercenti, infatti, sono ancora sprovvisti della dotazione tecnologica per offrire questa modalità di pagamento.

Bonus bancomat 2020, rimborso fino a 300 euro. Si parte dal 1 dicembre: requisiti, come fare, a chi richiederlo

La novità sul fronte bonus bancomat è l’incontro del 7 settembre scorso con gli “acquirer“, ovvero gli operatori che hanno stipulato una convenzione con i commercianti per quanto riguarda l’utilizzo del POS. Fra questi American Express, Postepay, Intesa Sanpaolo, Bnl Axepta, Bancasella, Bancomatpay, Satispay Europe SA, Nexi, Paytipper (gruppo EnelX) e Iccrea.

Sul fronte del microconsumi, importante nodo da sciogliere, il Governo pensa di introdurre un limite minimo di operazioni da effettuare. L’ipotesi, come detto, è quella di assicurare un rimborso del 10% sulle spese effettuate con mezzi di pagamento elettronici.

A questo si aggiunge un altro strumento, di cui si è parlato in precedenza, la lotteria degli scontrini, dedicata proprio a chi effettua pagamenti con bancomati.

Bonus bancomat dal 1° dicembre 2020, ecco le ipotesi e i problemi da risolvere. Bonus POS: cos’è e ecome funziona

Considerato che l’obiettivo del Governo è partire con il bonus bancomat dal 1 dicembre, sono diversi i nodi ancora da sciogliere. In primis, servirà il decreto attuativo sul cashback, previo ok del Garante della Privacy e della Corte dei Conti.

Le transazioni inoltre dovranno essere rendicontate mediante la piattaforma PagoPA e quelle bancarie, con comunicazione diretta all’Agenzia delle Entrate.

Il progetto, molto ambizioso, rientra nel tentativo di ridurre l’uso del contante e la possibile evasione fiscale. Previsto anche quello denominato bonus POS: un credito d’imposta per le commissioni pagate dai piccoli esercenti. In alternativa, l’introduzione del limite contante a 2.000 euro.