Home POLITICA POLITICA ITALIANA Calabria, ecco il nuovo assessore all’Ambiente: “Capitano Ultimo!”

Calabria, ecco il nuovo assessore all’Ambiente: “Capitano Ultimo!”

Ultimo aggiornamento 17:38

Sono emozionato, è un incarico di grande responsabilità e lo affronteremo in squadra secondo i principi di sempre. Ringrazio il presidente della Regione che mi dà il privilegio di servire il popolo calabrese e lo farò con la forza e l’amore che ho nel cuore”.
Con la voce rotta dall’emozione, ed in parte ‘attutita’ dall’immancabile bavaglio che lo divide da una ‘sicura vendetta’ mafiosa, l’ex capo dell’unità Criminor, ‘in arte’ Capitano Ultimo, ringrazia per questa prova di grande fiducia che la governatrice della Calabria ripone nel suo operato.

La Santelli: ” Sono contenta per la mia Regione”

E già, nemmeno un mese fa ci trovavamo a dover firmare una petizione per impedire che il colonnello Sergio De Caprio fosse privato della scorta, come alcuni giudici avevano invece deciso. Oggi invece, ‘Ultimo’ si può finalmente godere il pieno – e meritato – riscatto: ”Ecco il nostro assessore all’Ambiente…”, lo ha infatti presentato entusiasta la Santelli ai giornalisti.
”Capitano Ultimo ha accettato la mia offerta qualche giorno fa – ha poi rivelato la neo governatrice – Sono molto contenta per la mia Regione. Si prenderà l’aspettativa”. Un giornalista prova a domandare se questo potrebbe comportare ‘problemi di ordine pubblico’, ”No – si affretta subito a replicare la Santelli – Capitato Ultimo non ha nessun problema di ordine pubblico, lavorerà tranquillamente, potrà uscire e muoversi con la scorta”. Ora si attende soltanto l’ok da parte dell’Arma per l’aspettativa.

“Tutelerò l’autodeterminazione dei calabresi”

L’ufficiale del Noe dei Carabinieri è salito all’onore delle cronache nel lontano 1993 quando, dopo un lungo pedinamento durato mesi, riusci a stringere le manette intorno ai polsi dell’allora violentissimo capo di Cosa Nostra, Totò Riina. Un’azione che per lui ha ovviamente significato una ‘condanna a morte’, costringendolo a celare in continuazione il suo volto, soprattutto per tutelare quanti gli sono accanto, altrimenti esposti a probabili ritorsioni.
Il mio obiettivo – ha quindi affermato Ultimo prima di lasciare la sala tra gli applausi – è tutelare l’autodeterminazione delle comunità calabresi senza l’interferenza e le manipolazioni delle mafie di ogni tipo”.
Max