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Casa, movimenti e sindacati in presidio alla Pisana: “Vogliamo misure concrete per l’emergenza abitativa”

Ultimo aggiornamento 12:15

Movimenti per il diritto all’abitare e sindacati degli inquilini sotto la sede del Consiglio regionale del Lazio in via della Pisana, dove è in discussione la Legge di stabilità: “Vogliamo misure concrete per l’emergenza abitativa!”.

“La cosa grave è che anche di fronte alle minacce di sgombero, ai rastrellamenti nei quartieri romani, agli sfratti, ai pignoramenti non vediamo alcuna politica abitativa capace di invertire la rotta in maniera seria”. Spiegano in una nota congiunta Movimenti per il Diritto all’Abitare, AS.I.A., Action, Unione Inquilini.

“Abbiamo assistito a un balletto indecente intorno alla delibera sull’emergenza abitativa del 2014 e visto gli sgomberi di piazza Indipendenza, di Cinecittà, di via Scorticabove, di via Costi, di via Cardinal Capranica. Per non parlare – proseguono – degli sgomberi delle case popolari e del disastro dei piani di zona e del famigerato ‘housing sociale’. Non sappiamo che fine hanno fatto i soldi dell’ex Gescal e quelli derivanti dalla vendita delle case popolari. Interi edifici Erp lasciati senza riscaldamenti. Di fronte a tutto ciò da cosa fa la Regione Lazio?”.

“Ci aspettiamo immediatamente, nella Legge di Stabilità in via di approvazione, fatti tangibili che dimostrino che si sta cambiando rotta. Fatti, non parole, da portare sul tavolo della Prefettura per fermare gli sgomberi programmati. Ci aspettiamo misure sostanziate da risorse e tempi certi. Non pasticci determinati da paure che fino ad oggi invece di affrontare l’emergenza l’hanno peggiorata”.

“Per questo ci mobilitiamo giovedì 19 Dicembre in via della Pisana mentre si avvia il dibattito in aula consiliare sulla Legge di Stabilità regionale. Iniziamo un presidio permanente chiedendo alle forze di maggioranza e a quelle di opposizione di non giocare sulla pelle dei più poveri, di non alimentare guerre tra ultimi e penultimi, tra italiani e stranieri, di non avere paura nel predisporre strumenti legislativi che consentano alle Ater di fare il loro dovere e costringano il Comune di Roma a non sottrarsi rispetto alle emergenze sul tappeto.

Per questo – concludono – chiediamo un incontro con i capigruppo, per proseguire un confronto iniziato positivamente in sede di Commissione casa e rafforzato dal passaggio con Zingaretti. Trattate l’emergenza abitativa con il dovuto rispetto e la giusta attenzione, oppure sarete complici di nuovi drammi, sgomberi e deportazioni. Basta immobilismo, rinvii e giochetti sulla nostra pelle. Non accetteremo di diventare ‘merce di scambio’ da barattare in consiglio”.