Condono, Conte chiama tutti a raccolta

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    Ancora altre voci e altre polemiche intorno al caso Condono. In primo luogo il premier Conte interviene dall’alto della sua carica. Da Bruxelles – intervenendo alla fine del vertice europeo laddove la manovra italiana è sotto la lente d’ingrandimento – il premier Conte prova a mettere pace tra le parti: “Sabato mattina ci sarà un consiglio dei ministri perché porterò il risultato della rilettura” del decreto e “avremo quindi la possibilità di confermare” il testo o, “nel caso dirimere qualche dubbio politico che è sorto”. Praticamente però, sembra essere un modo diplomatico ed elegante per schierarsi con i 5Stelle. E nel momento in cui gli si ricorda che Salvini ha affermato che non ci sarà, la replica di Conte è con una fermezza mai vista fino a questo punto: “Il consiglio dei ministri si svolgerà perchè a convocarlo sono io. Non so se Salvini farà in tempo a rientrare. Ma il consiglio dei ministri ci sarà. Il presidente del consiglio sono io”. La controreplica di Salvini?
    “Il consiglio dei ministri convocato per sabato? Io sabato ho l’appuntamento con la Coldiretti e soprattutto con i miei figli. Il Paese è importante ma sono importanti anche i figli”. Quando è ormai tarda sera, Salvini ammorbidisce: “Basta litigi, aiutano solo gli avversari del governo. Risolviamo i problemi parlando”.
    Anche la Lega è risoluta, con alcune fonti che fanno sapere che senza Salvini non ci sarà alcun leghista al consiglio dei ministri: “La Lega è compatta sulla linea del suo segretario: se Matteo Salvini, come ha detto, non parteciperà sabato al Consiglio dei ministri annunciato dal premier, nessuno dei leghisti sarà alla riunione”. E’ lo stesso Salvini, poi, come detto, ad abbassare i toni e a mettere un po’ di pace tra le parti.
    Ma quello di Bruxelles è stato un vertice decisamente complesso per Giuseppe Conte. E non solo per quanto arrivava dall’Italia. Il presidente Jean Claude Juncker ha appesantito l’aria che tira verso il governo italiano asserendo: “In passato la Commissione è stata accusata di essere generosa col bilancio italiano. I Paesi si sono raccomandati di non aggiungere flessibilità alla flessibilità. Negli ultimi tre anni l’Italia ha speso 30 miliardi di euro”. Si aggiunge poi la voce del presidente francese, Emmanuel Macron: “Su questo la Francia non dà lezioni dopo 10 anni passati in procedura per deficit eccessivo”. Allo stesso tempo “sosteniamo il rispetto delle regole” ma spetta alla Commissione Ue valutare, e con questa “ci deve essere un dialogo costruttivo”. E poi chiarisce: “Il caso italiano, attraverso l’ascesa dei populismi a cui abbiamo assistito, è l’emblema di questa crisi” dell’Ue su solidarietà e responsabilità, in quanto “l’Italia è stata vittima della mancanza di solidarietà finanziaria durante la crisi” e di “solidarietà sulla crisi dei migranti”.