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“Ho pronta una lista con 130 opere strategiche”, Conte presenta il ‘clamoroso’  dl Semplificazioni

Ultimo aggiornamento 16:16

Annunciando alla stampa di aver già stilato una lista con ben 130 opere strategiche”, stamane a Palazzo Chigi il premier Conte ha affermato che “Questo provvedimento, il dl Semplificazioni, rappresenta anche la base del ‘Recovery Plan’, la base del nostro rilancio’’. Dunque, ha assicurato, ’Avremo degli appalti più semplici e veloci, ci sarà l’affidamento diretto”.

Intanto il ‘preambolone’: “Come presidente del Consiglio, sto portando avanti un progetto politico secondo me molto caratterizzato e connotato sul piano politico. Stiamo facendo l’Italia più digitale, verde e inclusiva. Questo è un progetto che non si realizza con forze politiche intercambiabili, qualsiasi. Questo assetto secondo me è utile per il Paese e – ha aggiunto concedendosi fra le righe un po’ di ‘campagna elettorale‘ – io confido che tutte le forze politiche che in questo momento sono nostre compagne di viaggio possano, anche nelle occasioni territoriali, esprimere questo progetto politico e dargli continuità, fermo restando che sono consapevole che governo nazionali e governi territoriali sono mondi diversi…”.

IL DL SEMPLIFICAZIONI – Altro che termini roboanti, lo stesso Conte si autocita spiegando che ’’l’ho definito una rivoluzione senza nessuna concessione all’enfasi, perché una semplificazione così non è mai stata fatta oggettivamente. Ora il fatto di aver dovuto far convergere quattro forze politiche di maggioranza e la sensibilità dei vari ministri, è davvero un risultato clamoroso. Voi vi soffermate sulla gestazione sofferta, io vedo il risultato e per me è un risultato clamoroso. Questo senso di responsabilità è stata la molla per superare il guado e per il rilancio. ‘Ringrazio ancora una volta ministri e maggioranza che hanno compreso il momento”.

LE OPERE DA ‘RIPRENDERE‘ – Un primo elenco vede intanto: l”‘Alta Velocità di rete Salerno Reggio Calabria; Alta Velocità di rete Palermo Catania Messina, che va in gara già questa estate; Alta Velocità Pescara Roma e Pescara Bari; Alta Velocità Genova-Ventimiglia; Alta Velocità Venezia-Trieste; la Gronda, la 106 Jonica”. Ed ancora, prosegue il Capo dll’esecutivo  – + ampliamento della Salaria; ampliamento della Pontina, La Ragusana; commissariamento anello ferroviario di Roma; Ponte sulla Scrivia in Liguria che demoliamo e ricostruiamo; Ferrovia pontremolese La Spezia Parma; Ventimiglia potenziamento Agrigento-Caltanisetta; Alta Velocità Brescia-Verona”.

Inoltre, ha annunciato il prenienr”C ommissarieremo inoltre“, ha assicurato il premier, ”9 digāe sarde, perché la Sardegna ha bisogno di acqua. E ancora: la diga di Pietra Rosasa e realizzeremo le varie opere per le Olimpiadi. Questo è il un po’ il florilegio dei cantieri che verranno realizzati”

MENO BUROCRAZIA – Quindi il presidente del Consiglio ha raccontato che “Agli stati generali dell’economia è arrivato un appello corale a ridurre le burocrazie e far correre il Paese. Noi siamo sempre convinti di questa priorità e l’abbiamo realizzata con un decreto che semplifica, velocizza, digitalizza, sblocca una volta per tutte i cantieri e gli appalti. Questo decreto è il trampolino di lancio di cui l’Italia ha bisogno per uscire dall’emergenza, ed è necessario, per renderlo più agile e competitivo”.

NESSUN CONDONO, MAI PIU’ CANTIERI FERMI – Poi il premier ha anticipato che “Questo pomeriggio inizierò un tour nelle capitali europee per elaborare la strategia finale in vista del Consiglio europeo. Non vogliamo abusi, non introduciamo condoni. Vogliamo solo valutazioni ambientali più semplici e veloci. Non è pensabile che occorrano 10 anni per la Pedemontana’’. Quindi, ha continuato, “D’ora in poi opere e cantieri non si bloccheranno più, si deciderà con una sentenza breve e la tutela sarà limitata al solo risarcimento danni. Le stazioni appaltanti – ha aggiunto il premier – avranno l’obbligo di precedere anche in presenza di contenzioso, oggi in presenza di un contenzioso anche minimo si bloccano: non accadrà più, salvo che non vi sia un provvedimento del giudice che espressamente blocca la stazione appaltante”.

COLLEGIO TECNICO APPALTI – Sempre in seno agli appalti, Conte ha tenuto a precisare che ”Avremo anche un collegio dei tecnici per prevenire liti e risolvere dispute tecniche” inoltre,”Diamo poteri regolatori a tutte le stazioni appaltanti. Non serve necessariamente un commissario per procedere velocemente, ma prevediamo che in casi complessi sia possibile nominare commissari sulla scia di Expo e del ponte di Genova. E ancora: in materia edilizia – promette – sarà più semplice costruire. Avremo procedure più veloci. Sempre nel rispetto dei principi di legalità e di legittimità”.

Demolizioni e ricostruzioni più semplici, procedure più veloci, senza maggior consumo di suolo. Incentivi e riduzione del contributo da pagare al Comune per interventi di rigenerazione urbana, come interventi su aree degradate e strutture da riqualificare”.

LEGALITA’ E TRASPARENZA – Nodo focale di questo governo, ribadisce Conte, “Vogliamo ancora più legalità e trasparenza: saranno facilitati i protocolli di legalità presso il ministero dell’Interno contro appetiti criminali, procedure urgenti per le certificazioni antimafia con ulteriori 82 banche date consultate, i dati incrociati. Abbiamo rafforzato i presidi di legalità. Il controllo sarà più celere e a portata di click, il controllo preventivo e rafforzato dall’incrocio tra banche dati”.

PRESIDI DI LEGALETA’ – “Oggi il rapporto con la Pa è vissuta dai cittadini come un percorso a ostacoli, una strada tortuosa in cui finiscono per impantanarsi anche i progetti migliori, compresi quelli dei giovani che vogliono lanciare start up e si ritrovano impantanati. Vogliamo migliorare tutto questo, lo facciamo con questo dl che offre una strada a percorrenza veloce. Alziamo il limite di velocità dell’Italia che deve correre, ma al contempo rafforziamo i presidi di legalità, gli autovelox“.

RICHIESTE ED AUTORIZZAZIONI – Da oggi, assicura ancora Conte, “Stop alle attese infinite, le PA devono rispondere per tempo, entro i termini previsti, ed esporre tutte le ragioni per il non accoglimento delle richieste dei cittadini. Le amministrazioni avranno 60 giorni per dare risposte” e, avverte ancora, ”Da ora in poi la PA deve pubblicare i tempi effettivi di durata delle pratiche, devono essere compatibili con i tempi previsti da legge. Ogni cittadino deve sapere se i tempi vengono sforati o rispettati”. In definitiva, riassume il capo dell’esecutivo, “Con il dl semplificazioni interveniamo a tutto campo sulla pubblica amministrazione. E’ una rivoluzione, un risultato clamoroso. Avremo un Paese tutto a portata di click… Tutto sarà più semplice. Avremo meno scartoffie e un internet più veloce e a portata di tutti”.

RIFORMA DELL’ABUSO DI UFFICIO – All’interno del nuovo decreto legge, spicca quest’ultima misura peR mezzo della quale, annuncia il premier, “andiamo a colpire chi non fa, e non più il dirigente che si assume la responsabilità di firmare per sbloccare un’opera. Su questo, c’è stata larghissima convergenza nelle giornate ‘progettiamo il rilancio’, interveniamo per modificare e circoscriverne la portata ma non lo aboliamo affatto. Prevediamo una violazione di specifiche regole di condotta perché possa scattare la fattispecie criminosa e non più per principi generali“.

LA SITUAZIONE ASPI – “Su Aspi avete ragione – dice poi Conte rivolgendosi ai media –  è un dossier che non siamo ancora riusciti a sbloccare, però le valutazioni fatele tutte insieme. C’è una legge del 2008 che ha bloccato il concessionario, lo ha dotato di uno strumento in cui non c’è corrispondenza tra pedaggi e investimenti – questo lo dico non io ma la Corte dei Conti che ha parlato di opacità – abbiamo dovuto avviare un procedimento, ora il governo ha definito la sua posizione, ha dettato le sue condizioni. Ora Aspi deve farci sapere, altrimenti – avVeRte –scatta la procedura di revoca. E’ una società quotata ma non sto dicendo nulla di nuovo: le proposte avanzate da Aspi non sono accettabili per il governo“.

VICENDA ALITALIA – Riguardo la compagnia di bandiera, spiega il presidente del Consiglio, “è stata sbloccata, forse non ve ne siete accorti: abbiamo individuato il nuovo management, gli advisor e troverete una norma in questo decreto per l’aspetto finanziario. Non vuole essere il governo a finanziare – Alitalia,ndr – ma si attende un piano industriale che metta la compagnia nelle condizioni per camminare sulle proprie gambe. La nuova compagnia deve stare sul mercato e camminare con le proprie gambe”.

EX ILVA – ”Qui – tiene a precisare – c’è stato un problema per l’emergenza Covid rispetto alla tabella di marcia, ma c’è un accordo siglato a marzo, nel frattempo abbiamo individuato il partner pubblico, Invitalia, per il coinvestimento con i Mittal. Invitalia sta negoziando per dare attuazione all’accordo. Il dossier Ilva sta andando avanti con gli obiettivi occupazioni e ambientali prefissati“.

ALTRI TEMI – Infine, rispondendo alle domane dei giornalisti su altri temi, il premier spiega che ’’Lo scostamento di bilancio lo dovremo fare prima che gli italiani vadano in vacanza agostana”.

Invece, per quel che riguarda il Ponte di Messina ”non c’è nessuna novità’’ in questo momento, ha riassunto, ’’siamo concentrati sulle opere a terra”.

Prima di congedarsi però non poteva mancare l’ennesimo ‘notizione’: ”A breve annunceremo un grande progetto in materia di banda larga, perché è stato anche quello al centro delle riflessioni a Villa Doria Pamphilij’”.

Che sia finalmente la volta buona che l’accesso al web – così come per molti paesi Ue – divenga una possibilità per tutti e, se non gratis, almeno a prezzi ‘popolari’…

Max