Home SPETTACOLI MUSICA L’Introverso: “Lo Shock: un futuro che sognavamo doverso”

L’Introverso: “Lo Shock: un futuro che sognavamo doverso”

Da domani, venerdì 4 ottobre, è disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download ‘Shock’, il nuovo album di inediti della band milanese L’Introverso, prodotto da L’Introverso e Alessio Camagni, registrato, mixato e masterizzato da Alessio Camagni e Federico Calvara al Noise Factory di Milano.
“Quand’eravamo ragazzini, non credevamo che il futuro sarebbe stato così, lo immaginavamo luminoso e accogliente – racconta Nico Zagaria, voce e autore dei brani de L’Introverso – Immaginavamo che, superati i trent’anni, avremmo raggiunto i nostri sogni, con una società giusta che ci avrebbe permesso di avere delle fondamenta certe, su cui affrontare la vita, che già di per sé è incerta. Siamo scioccati, la realtà ci ha preso in contropiede».
Il titolo dell’album rimanda al periodo buio che il mondo sta vivendo: crisi climatica, diritti umani violati, diseguaglianze e odio diffuso. Una realtà che è in contrasto con le aspettative dei ragazzi che nutrono ancora grandi speranze nel poter vivere all’interno di una società con delle fondamenta solide e che possa garantire un futuro migliore a tutti. Più che mettere in primo piano il mondo però, “SHOCK” si focalizza sulle sensazioni e le emozioni delle persone.
Sulla copertina del disco è raffigurata una maschera, che secondo la cultura giapponese simboleggia un demone, i fili rossi che la ricoprono rappresentano invece i vari tentativi per combatterlo. L’album rappresenta infatti un viaggio introspettivo alla fine del quale si giunge alla realizzazione che l’unico modo per sconfiggere questi conflitti interiori sia guardarli in faccia, nonostante questo comporti vedere parti di se stessi che possono essere difficili da accettare. “SHOCK” fotografa il momento in cui si tocca il fondo e si riesce a ripartire da quel periodo buio per trarne il meglio.

L’Introverso è una band milanese formata da Nico Zagaria (cantante), Marco Battista (chitarrista) e Giacomo “Futre” Cigolotti (bassista), cresciuta nel quartiere Barona. Si conoscono in età adolescenziale, accomunati dalla passione per la musica e in particolare per il rock inglese come gli Oasis, i Radiohead, i The Cure e i Joy Division. Dopo varie prove per trovare il sound adatto e diverse performance live in giro per Milano, nel 2013 nasce la band con la formazione attuale e esce l’album d’esordio “Io”, prodotto da Alessio Camagni, che ottiene un buon riscontro da parte della critica. Il primo singolo estratto è “L’America” e il secondo è “Primo Attore”. L’Introverso si esibisce per la prima volta live sul palco del Magnolia di Milano come headliner del festival di band emergenti “Rock’n’Roll The Dice”. A settembre del 2013 vengono selezionati dal MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) per partecipare alle finali del concorso dedicato alle nuove band indipendenti. Dopo varie esperienze live, nel 2015 esce il secondo album, “Una primavera”, che vede Davide “Divi” Autelitano (voce e basso dei Ministri) in veste di produttore. L’album è promosso dai singoli “Stomaco”, “Ti odierai”, “Manie di grandezza”, “Estranea”, “Tutto il tempo” e “Mi rialzo”. I ragazzi abbracciano la filosofia buddista e hanno una forte sensibilità per i temi sociali e ambientalisti, per i quali non hanno paura di schierarsi.
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Max