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L’Italia che cambia: tante famiglie, single ed anziani

Ultimo aggiornamento 17:54

Complice la crisi economica, l’alternanza generazionale, e l’avvento delle migrazioni (anche inverse), il nostro Paese è in continua mutazione. Grazie agli aggiornamenti dell’Istat veniamo così a scoprire che, non solo ‘siamo un po’ di meno‘, ma che persiste il rapporto negativo nascite/decessi, a vantaggio così di una consistente maggioranza ‘matura’, e con le famiglie sempre più numerose ma composte da meno individui.
Dunque, rispetto al periodo analogo del 2018, segnando 124mila unità in meno, la popolazione italiana residente censita all’1 gennaio di quest’anno è composta da 60.359.546 unità. Come dicevamo, purtroppo, sebbene in misura ‘impercettibile’ (dai -190.910 del 2017 ai -193.386 dello scorso anno), continuiamo a diminuire, un saldo negativo che non intacca però le famiglie, che ad oggi sono ben 25 milioni e 700mila.
Come dicevamo, in virtù del calo delle nascite, è cambiata la composizione in funzione dei figli presenti. Infatti soltanto il 33,2% sono famiglie rappresentate da coppie con figli, mentre il 33,0% è rappresentato da persone sole.

Tra nati e deceduti, sempre più gli anziani

Prosegue invece al ribasso l’andamento delle nascite, segnando addirittura il minimo storico per la storia del nostro Paese dove, se nel 2017 i ‘nati vivi’ (termine orribile) sono stati 458.151, lo sorso hanno ne sono stati registrati 439.747. Un dato sconfortante che abbassa ulteriormente il tasso di fecondità delle donne italiche, giunto alla media di 1,32 figli.
Tuttavia (‘buono’ per l’Inps), a fronte dei 633.133 decessi del 2018, si alza un pochino la cosiddetta l’aspettativa di vita, come spiegano i 16 mila ‘morti’ in meno rispetto al 2017. Un trend che positivo che lascia alle spalle i dati degli anni passati, proiettando ‘oltre’ la speranza di vita, che oggi è di circa 80,8 anni per gli uomini, e di 85,2 per le donne. Va pero da se che, inevitabilmente, questo fa dell’Italia un paese di ‘anziani’.

Ci si sposa (e separa) sempre meno. Divorzi stabili

Probabilmente le esperienze personali giocano un ruolo essenziale quando, a fronte di una crisi economica inarrestabile, giunge l’età matura, così ci si sposa sempre meno con la media di 12mila matrimoni in meno ogni anno. Diminuiscono quindi anche le separazioni legali: se nel 2016 sono state 99.611, nel 2017 i tribunali italiani ne hanno censite 98.461.
Curiosità, per quel che riguarda i divorzi, qualcosa è cambiato in occasione del varo della nuove legge (il cosiddetto ‘divorzio breve’), e rispetto al 2016 se ne sono contati 7.442 in meno.

Migranti una presenza che continua a crescere

Sul fronte migranti, la presenza continua a crescere ad una media del 2,2% annuo: lo scorso 1 gennaio 2019 nel nostro Paese sono stati censiti 5.255.503 stranieri residenti (l’8,7%). Per che riguarda invece il saldo migratorio rispetto all’estero (188.330 unità nel 2017), ‘spicca’ un bel 175.364 unità nel 2018…
Max