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Patron di Made in Sud, indagine Guardia di Finanza: cosa succede, ipotesi, la situazione

Ultimo aggiornamento 11:33

Nell’ambito di una operazione su false fatture, risulterebbero indagati anche i patron di Made in Sud: nelle scorse ore il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli sta eseguendo otto decreti di perquisizione su disposizione della procura di Napoli nei riguardi di altrettante persone impegnate nel settore della produzione di spettacoli teatrali e televisivi. Tra di esse, figurerebbero anche gli imprenditori Ferdinando Mormone e Mario Esposito, patron della trasmissione televisiva “Made in Sud”, trasmessa da Rai2.

Che cosa è accaduto realmente? Su cosa vertono le indagini? Andiamo a scoprirlo.

Indagati i patron di Made in Sud: ipotesi emissione e uso fatture false

Tramite l’emissione e l’utilizzo di fatture false, i soggetti coinvolti dall’indagine si sarebbero procurati il denaro per rilevare le quote della società Teatro Cilea srl, che gestisce il noto teatro napoletano del Vomero. Nel totale sono venti le persone iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta su un giro di fatture false emesse da società “cartiere” che vedrebbe il coinvolgimento anche l’imprenditore Luigi Scavone, socio di minoranza dell’Alma srl (le sue quote sono attualmente sotto sequestro), coinvolto in una maxi evasione fiscale e già condannato in primo grado per reati tributari.

L’indagine punta a verificare una serie di reati fiscali commessi, secondo gli investigatori, tra il 2015 e il 2019. L’acquisizione della società che gestisce il Teatro Cilea del Vomero da parte delle società Tunnel Produzioni srl e Red Carpet srl, riconducibili a Mormone ed Esposito, risale al 2018.

“Manifesto stupore e sorpresa in relazione al fatto che viene diffusa una notizia nel corso dell’esecuzione di un atto di indagine. Che si tratti di una mera ipotesi investigativa è dimostrato dalla circostanza che proprio al fine di verificare la fondatezza di tale ipotesi è stata disposta una perquisizione per acquisire documentazione contabile, che possa eventualmente avvalorare la tesi investigativa“ ha sottolineato all’Ansa l’avvocato Gino Fabio Fulgeri, difensore degli imprenditori Ferdinando Mormone e Mario Esposito.

L’indagine è frutto di altre attività investigative e di perquisizioni eseguite dalle fiamme gialle lo scorso 5 marzo, in lockdown, finalizzate a fare luce sulle attività fittizie di alcune società cosiddette cartiere, tramite le quali sarebbero state emesse fatture (anche elettroniche) per operazioni e consulenze inesistenti. Il denaro frutto delle attività illecite sarebbe poi stato reimpiegati in attività economiche e immobiliari.