RENZI, ITALIA CONTRIBUIRÀ CON 8 MLD DA CDP; A PIANO JUNCKER

     

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    “L’Italia contribuirà al piano Juncker con un una iniziativa di Cassa depositi e prestiti per 8 miliardi di euro”. Così su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi, con riferimento al piano di investimenti per la crescita lanciato dal presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker. Intanto il consiglio Ecofin ha approvato il ’quadro generale’ sul fondo per gli investimenti del piano Juncker (Efsi) ed è pronto per avviare il negoziato con il Parlamento Ue: lo ha annunciato la presidenza lettone al termine del giro di tavolo.
    “Grande notizia! L’Italia ha appena annunciato che contribuirà con 8 miliardi al piano Juncker unendosi a Germania, Spagna, Francia. Grazie mille @matteorenzi”: così su twitter il vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen mentre è in corso l’Ecofin. Poco prima, il ministro Pier Carlo Padoan ha preso nuovamente la parola per rendere noto l’annuncio del premier Renzi via twitter sulla partecipazione al piano di investimenti. Prima dell’annuncio di Renzi, Padoan aveva detto ai colleghi Ue: “Confermo che l’Italia sta vagliando l’ipotesi di seguire l’orientamento di altri Stati, stiamo finalizzando i dettagli”. Il ministro si era poi rallegrato dei progressi realizzati sul dossier, “un’accelerazione positiva sia per arrivare all’obiettivo che per mandare un segnale forte che la Ue fa seguire i fatti alle parole”. La Banca europea di investimenti può passare “ad azioni concrete prima che le ultime decisioni (sul piano Juncker, ndr) vengano prese, non abbiamo ancora finito di preparare il terreno ma siamo sulla buona strada”: lo ha detto il presidente della Bei Werner Hoyer.
    Il piano Juncker, che “modificherà anche le nostre regole sul piano amministrativo, dipende dalla garanzia di 16 miliardi dal bilancio Ue e dallo spostamento dal concetto di appalti e sovvenzioni a quello di garanzie, una cosa molto importante che deve resistere anche al negoziato col Parlamento”, ha concluso Hoyer. La Bei dovrebbe al suo board ad aprile i primi progetti da finanziare, anticipando i tempi del piano di investimenti Juncker che dovrebbe essere operativo verso settembre-ottobre