Rino Gaetano e la Lega, i familiari protestano

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    “Siamo stufi: le canzoni di Rino Gaetano non vengano più utilizzate dalla politica”. Anna Gaetano e suo figlio Alessandro, sorella e nipote di Rino Gaetano, si scagliano contro la manifestazione della Lega di sabato scorso in piazza del Popolo a Roma che ha fatto ricorso impropriamente del singolo Ma il cielo è sempre più blu. “Non voglio che la musica di Rino Gaetano sia mischiata alla politica – sottolinea Anna – Non mi piace che venga utilizzato così, mi dissocio. Sono la sorella, posso dire la mia?”. Nessun provvedimento nei riguardi di nessuno, puntualizzano. “Non ce l’abbiamo né con la Lega né con Matteo Salvini – sostiene Alessandro – Nel corso degli anni è capitato più volte che le canzoni e l’immagine di Rino venissero usate da parte di diversi schieramenti. Questo è solo stato l’ennesimo episodio che ci viene segnalato in questi anni e di cui siamo stufi. Fosse stato chiunque altro l’avremmo pensata allo stesso modo. Rino non è di destra né di sinistra, non ha colori politici. Perché devono farsi forza usando lui e la sua musica? Non ci è mai piaciuto – aggiunge – Anzi, ogni volta che ci hanno invitato a parlare o cantare su un palco abbiamo chiesto di togliere le bandiere del partito di turno. Non critichiamo nessun messaggio, semplicemente ci sembra scorretto politicizzare la sua musica. Rino non era d’accordo neanche allora. Ha suonato alcune volte alla Festa dell’Unità, ma lui era solo a favore del popolo e contro chi tradiva i suoi ideali”. e inviti, prosegue Alessandro, nel tempo sono giunte dall’esterno dalla politica. “Ci avevano chiesto di usare Nuntereggae più inserendo tutti nomi di politici. Facile così ma, ripeto, Rino voleva solo il rispetto delle persone. Non era per questo o per quello”. Conclude così Alessandro Gaetano nella sua invettiva contro l’utilizzo non autorizzato dei singoli dello zio.