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Save the Children, in Italia 4,5 milioni di studenti vivono in aree pericolosità sismica

Ultimo aggiornamento 14:56

Secondo uno studio di Save the Children, in Italia 4,5 milioni di studenti vivono in aree al alta o media pericolosità sismica, e più di 17 mila scuole interessate. Torna a crescere la dispersione scolastica e i numeri di problematiche legate allo studio che l’organizzazione analizza in questo comunicato seguente.

Save the Children, in Italia 4,5 milioni di studenti vivono in aree pericolosità sismica

Le priorità indicate dall’Organizzazione in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico: nuova legge sulla sicurezza nelle scuole; misure per contrastare  dispersione scolastica e povertà educativa; monitoraggio della legge sul
cyberbullismo“? un segnale molto importante che il nuovo anno scolastico in Italia riparta simbolicamente proprio da L’Aquila, una città che porta ancora addosso i segni e le ferite del terremoto di più di dieci anni fa e che deve ricordarci la necessità di garantire finalmente il diritto a una scuola sicura a tutti i bambini e agli
adolescenti nel nostro Paese. Accogliamo favorevolmente l’annuncio del ministro Fioramonti di un ufficio al Miur per accompagnare le scuole e gli enti locali nel percorso di ristrutturazione degli edifici scolastici e auspichiamo che il
Parlamento possa discutere quanto prima una legge sulla sicurezza scolastica, che superi l’attuale frammentazione normativa, sulla base del Manifesto di nove punti
che abbiamo presentato nei mesi scorsi insieme a Cittadinanzattiva”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, che
oggi sarà presente alla cerimonia nazionale di inaugurazione dell’anno scolastico nel capoluogo abruzzese.

Oggi, nel nostro Paese – sottolinea l’Organizzazione – circa 4,5 milioni di studenti vivono in aree ad alta o medio-alta pericolosità sismica, con più di 17 mila edifici scolastici interessati (1). Un tema, quello della sicurezza nelle scuole, che non riguarda tuttavia solo le zone a rischio sismico della Penisola.

Quasi la metà degli edifici scolastici italiani, infatti, sono privi dei
certificati di agibilità, abitabilità o di collaudo statico (2) e durante lo scorso anno scolastico si sono registrati distacchi di intonaco e crolli ogni tre giorni (3).