Trucchi del mestiere: lo stivaggio degli stivali bagnati

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    Impariamo dall’esperienza le soluzioni per evitare i piccoli fastidi. Vediamo come evitare che i nostri stivali da fuoristrada restino bagnati dopo un lavaggio.

    Inverno è sinonimo di fuoristrada, ma anche di fango, pioggia, neve e conseguentemente, di lavaggio continuo dell’attrezzatura. Lo sanno gli esperti di off-road, ma anche i piloti di velocità, che in questa stagione, appunto, evitano gli autodromi per allenarsi con le moto da cross o da enduro. Per questo, le problematiche con le quali è necessario confrontarsi sono diverse da quelle che si trovano durante il resto dell’anno. La “fanga” sommerge tutto, dalle moto all’abbigliamento e dopo ogni uscita è necessario lavare a fondo ogni cosa. Se per la moto è sufficiente dare una bella soffiata con l’aria alle parti sensibili e dare subito dopo uno spray protettivo, non è così per l’attrezzatura. Solo i più fortunati hanno a disposizione abbigliamento di ricambio e quasi nessuno (fatta esclusione per i piloti “ufficiali” o ricchi) dispone di stivali di ricambio. Però, se gli stivali sono sommersi dal fango, prima o poi bisogna pulirli. E se abbiamo fatto un’uscita “bagnata” (con pioggia o con dei guadi), il problema è assai simile. A meno che non vogliamo passare una mezza giornata con spugnetta e spazzolino in mano per cercare di pulire qualcosa di veramente difficile, per pulire degli stivali da fuoristrada, la maggioranza dei piloti utilizza l’idropulitrice (ottima anche per l’abbigliamento super incrostato, onde evitare problemi con la lavatrice ed il risentimento di madri o mogli….). Se con una passata gli stivali tornano a splendere, il problema rimane un altro. Anche se cerchiamo di non mandare acqua all’interno, l’impresa è quasi impossibile. Se poi gli stivali sono già bagnati dall’uscita precedente, allora…
    Date le temperature fredde, le giornate umide e il tessuto interno degli stivali (fatto per assorbire il sudore, ma anche l’acqua), avere stivali asciutti per l’uscita successiva può essere davvero difficile. Soprattutto se l’intervallo tra gli allenamenti è ridotto. Abbiamo visto in passato moltissimi modi per ovviare al problema. Un phon infilato nel gambale a cercare di asciugare il tutto, gli stivali sul termosifone, qualcuno che li soffiava con ‘aria, addirittura un termoventilatore che spara aria calda, ma i risultati non erano dei migliori. Però, il classico “vecchio saggio”, un vero druido del fuoristrada, ci ha dato la “dritta” giusta. Dopo il lavaggio, è sufficiente inserire all’interno degli stivali bagnati delle palle di carta di giornale. Cambiando frequentemente la carta, avremo gli stivali asciutti in un paio di giorni, con un risultato davvero sorprendente, anche lasciando gli stivali in un box (quindi non all’aria e a temperature fresche). Se c’è la necessità di avere gli stivali asciutti in un tempo ancora minore, basta cambiare la carta all’interno con una maggiore frequenza, però onestamente, non abbiamo mai avuto esigenze di provvedere in tempo minore delle 48h.
     
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