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Vintage Tennis Club Parioli, il primo torneo di beneficenza in chiave anni ’70-’80 della Capitale

Insieme agli iscritti parteciperanno anche i più forti tennisti di quel periodo. Il direttore del torneo Edoardo Mazza: “Sarà la festa del tennis un po’ antico”

Ultimo aggiornamento 22:39
Vintage Tennis Club Parioli

Racchette di legno e abbigliamento rigorosamente bianco. Sono le prime regole del Torneo Vintage di tennis, organizzato a scopo benefico dalla Fondazione Parioli Onlus, che si terrà domenica 13 settembre al Tennis Club Parioli di Roma. “Tanti lo hanno pensato, ma finalmente lo abbiamo fatto”, racconta soddisfatto il maestro Edoardo Mazza, direttore del torneo. Un evento folkloristico ispirato agli anni ’70-’80, l’Eldorado del tennis italiano, rivolto a tutti coloro che se li ricordano e nel ’76 si chiedevano se fosse giusto che Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, in piena crisi politica del regime di Augusto Pinochet, scendessero in campo a Santiago nella storica finale contro il Cile della Coppa Davis. Ma anche rivolto a chi, affascinato, li ha solo sentiti raccontare una domenica in uno dei tanti circoli romani.

 

Ma proprio al Tennis Club Parioli si avrà la possibilità di confrontarsi con i grandi di quel periodo: Pancho Di Matteo, Vincenzo Franchitti, Raffaele Cirillo, Mimì Di Domenico e Tonino Zugarelli (anche lui, col suo storico baffo, presente nella finale di Santiago), pronti a rispolverare i gloriosi strumenti di gara e a partecipare, tra gli altri, al torneo, che si svolgerà con formula doppio giallo pro-am.

Non solo tennis, però, perché l’evento, come nella migliore tradizione di questo nobile sport, è organizzato per sostenere Dritti alla meta, un progetto che vede impegnati ortopedici e infermieri nelle scuole al fine di offrire uno screening gratuito per la prevenzione della scoliosi nei ragazzi.

“Da molti anni lo screening nelle scuole non viene più effettuato e questo limita la possibilità di individuare la patologia alla prima manifestazione, esponendo i ragazzi al rischio di ritardare la diagnosi”, ha spiegato Maurizio Maggiorotti, il presidente della Fondazione Parioli Onlus. “Per questo siamo orgogliosi di promuovere il progetto Dritti alla meta, essenziale per la salute dei più giovani”.

Farà da ‘madrina’ del torneo la professoressa Michela Corsi, dirigente del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e patrocinante del progetto Dritti alla meta. Un bel segnale che evidenzia la sinergia tra società civile e istituzioni in un periodo in cui i giovani, spesso un po’ dimenticati, necessitano di riferimenti di serietà e competenza. L’appuntamento “con la storia” partirà alle 13 e, tra racconti e battute, proseguirà per tutta la giornata.

Mario Bonito