Home POLITICA ECONOMIA Cassa integrazione Campania: domande e pagamenti in ritardo, la situazione

Cassa integrazione Campania: domande e pagamenti in ritardo, la situazione

Ultimo aggiornamento 14:52

La cassa integrazione in deroga non è ancora arrivata per tantissimi contribuenti italiani. La questione, che perdura dalle prime ore dell’emergenza coronavirus, non sembra risolta neanche dopo che con il Decreto Rilancio è stata attuata una procedura velocizzata con l’INPS.

Negli ultimi giorni lo scontro si è fatto duro fra Regioni, Governo ed Ente Previdenziale, come dimostrano i botta e risposta fra il Governatore del Piemonte Cirio e l’INPS.

Ma il Piemonte non è l’unica Regione andata allo scontro con il Governo. Anche in Campania, infatti, esiste un caso simile e in generale i ritardi riguardano tutte le regioni italiane.

Cassa integrazione in deroga: quando arriva, chi paga, quanto si prende. Il caso Campania, ecco a quanti cittadini non arriva la cassa integrazione

In Campania a sollevare il caso è la FILCA CISL regionale, che ha sottolineato come da marzo non sia arrivato un solo euro di cassa integrazione.

Decine di migliaia di lavoratori in Campania devono ancora percepire la cassa integrazione di marzo. Questo nonostante siano trascorsi 3 mesi dall’inizio della procedure per gli ammortizzatori sociali destinati ad aiutare i lavoratori a superare la crisi del Coronavirus” ha spiegato a Fanpage.it il segretario regionale Massimo Sannino. “È un problema diffuso purtroppo, che colpisce tantissime aziende e al quale bisogna porre assolutamente rimedio. Una situazione che mette in grandissima difficoltà i lavoratori, che non sanno come sostenere le proprie famiglie.”

In base ai dati dell’INPS fino al 25 maggio, in Campania le domande inviate sono state 47.480, delle quali 40.799 autorizzate.

Il maggior numero di domande proviene dalla provincia di Napoli, 24.319, di cui autorizzate 19.543. Sono invece 21.256 le domande delle altre province campane (Avellino, Benevento, Caserta, Salerno) delle quali 14.443 autorizzate, tutte ancora in attesa di liquidazione.