Home SPORT CALCIO Coppa Italia, la Roma cade allo Stadium: Juve in semifinale

Coppa Italia, la Roma cade allo Stadium: Juve in semifinale

Ultimo aggiornamento 10:05

Sono bastati pochi minuti per capire il copione di una partita mai messa in dubbio nel risultato. Allo Stadium la Juve ha superato la Roma con un agevole 3-1. Frutto di un primo tempo a senso unico dopo il quale i bianconeri erano già sul triplo vantaggio. Un segnale di forza importante per la squadra di Sarri, che conquista la semifinale dove affronterà una tra Milan e Torino.

Dalla Stadium esce invece una Roma ormai consapevole della differenza di livello con la prima della classe, ma il dato si fa preoccupante considerando che la squadra giallorosso è sempre uscita sconfitta a Torino da quando è stato inaugurato il nuovo stadio bianconero. La squadra di Fonseca ora avrà a disposizione per il derby per rialzare la testa, anche se l’allenatore portoghese ha fatto capire che la squadra non arriva nel migliore dei modi all’appuntamento con la stracittadina.

Fonseca: “Servono due acquisti”

Al termine della gara Fonseca ha commentato la brutta prestazione della sua squadra: “La differenza nel primo tempo è stata l’efficacia. La squadra ha giocato bene fino agli ultimi trenta metri ma poi la qualità tra le due squadre è diversa. Diawara? Sono molto preoccupato, vediamo come sta. Non abbiamo molti giocatori in questo momento, speriamo che la situazione di Diawara non sia grave. Abbiamo questi giocatori e dobbiamo pensare con questi al derby. Mercato? Mi aspetto due giocatori”.

Anche Sarri ha analizzato la vittoria della sua Juve proiettandosi già alla sfida di campionato contro il Napoli: “Abbiamo fatto un buon primo tempo, abbiamo sbagliato qualcosa all’inizio del secondo poi abbiamo fatto abbastanza bene esclusi i 5 minuti finali. Buona prova contro una squadra con buon palleggio che ti può mettere in difficoltà. Ritorno a Napoli? Non è stata un’esperienza normale, è stata un’esperienza forte, sentitissima. Dal punto di vista umano è particolare”, ha concluso Sarri.