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Gas e carburanti alle stelle, l’inflazione incombe e la soluzione non può che essere ‘Ue’ fissando un tetto comune

Come ripetuto più volte, complici le sanzioni alla Russia, sebbene all’atto pratico per noi – semmai dovessero arrivare – le ‘conseguenze’ sono attese nei mesi in divenire, capita però che, ‘inspiegabilmente’, sia il gas che i carburanti abbiano invece subito (e da mesi) un’incontrollabile impennata. Ovvia la mano longa degli speculatori, rispetto ai quali però, ministro Cingolani in primis, il governo continua a fingere di non vedere.

Dunque, per effetto della ‘filiera’ (carburanti, mezzi, trasporto merci, grande distribuzione) ecco che è tornata a colpire l’inflazione, soprattutto a danno dei meno abbienti, irreparabilmente condannati alla fame (e c’è anche chi vorrebbe cancellare il Rdc!).

Con il gas ed i carburanti alle stelle sale l’inflazione, cala il potere d’acquisto e cresce il debito pubblico: il disastro

E’ vero, il governo ha deciso di attuare (un modesto) taglio alle accise, ricorrendo a Bruxelles, affinché in prospettiva di una crescita mondiale, come ha spiegato Draghi ieri, “L’inflazione crea dei trasferimenti di ricchezza e penalizza le famiglie più povere, il Governo ha speso già circa 30 miliardi per mitigare gli effetti dei prezzi dell’energia. Tra le cose da fare, ce ne sono alcune che si possono e si devono fare a livello nazionale. Tra le altre, continuare a sterilizzare una parte dell’aumento dei prezzi dei carburanti. Continuano a salire, seguendo le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, e la media nazionale in self service è oltre 1,91 euro/litro per la benzina e 1,83 euro/litro per il gasolio”.

Gas e carburanti  alle stelle, per la Guerra “Probabili nuovi interventi sulle accise, Cottarelli: “Gli sconti generalizzati non risolvono i problemi”

Secondo la sottosegretaria Maria Cecilia Guerra, “E’ molto probabile che il governo proceda con nuovi interventi sulle accise per contenere il caro-benzina. L’aumento dei prezzi fa aumentare anche il gettito dell’Iva che non vogliamo mettere nelle casse dello Stato ma lo utilizziamo per abbassare le accise e tenere calmierato il prezzo“.

Dal canto suo Carlo Cottarelli ha tenuto a rimarcare che “si stanno dando soldi anche a chi gira in Ferrari. Nella sostanza, gli sconti generalizzati non aiutano a risolvere il problema indicato da Draghi, quello del trasferimento di ricchezza che si somma alle conseguenze più rilevanti che derivano dall’aumento dei prezzi per chi guadagna meno o ha meno da spendere. Servirebbero misure più selettive e finalizzate ai redditi bassi. Sono più difficili da costruire ma consentirebbero di indirizzare i sostegni anche nel senso dell’equità”.

Gas e carburanti  alle stelle, Nomisma Energia: “Creerà problemi, ma il tentativo di porre un tetto al prezzo del gas va fatto”

Altro tema ‘bollente’, come accennato sopra, il gas, per un aumento che, seppure riuscissimo a scongiurare, ormai non tornerà più ai prezzi dello scorso anno.  Per ovvi motivi di ‘concorrenza’, parliamo di un ‘livellamento’ che non può che avvenire a livello comunitario, dunque non risolvibile dalla singola nazione. E in effetti proprio su questo da mesi l’Italia – fra l’altro il paese maggiormente esposto ai rialzi – continua a lavorare.

Come spiega in un’intervista rilasciata al ‘Sole 24 Ore’ il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, “Sarà difficile, imbarazzante, creerà problemi, ma il tentativo di porre un tetto al prezzo del gas va fatto. Tutti vorremmo che i mercati funzionassero senza intervento, liberamente, grazie alla virtù della mano invisibile, ma questo accade, di solito, in condizioni normali, mentre quando arrivano eventi eccezionali, come una guerra, le cose cambiano”.

Diciamocelo: non c’è tempo da perdere, e proprio in questi giorni la Commissione Ue che ha ricevuto l’ok per analizzare la fattibilità dell’atteso price cap….

Max