GRECIA, PADOAN: ’ L’ITALIA ORA NON È PIÙ VULNERABILE’

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    “La vulnerabilità italiana, che ci poteva essere due, tre anni fa, oggi è totalmente fuori dal radar”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a New York per una serie di incontri con gli investitori di Wall Street, parlando del rischio contagio dalla Grecia. Poi Padoan ha replicato al premier greco che sottolineava gli oltre 2 mila miliardi di debito italiano: “Mi dispiace che Tsipras dica questo, sono in totale disaccordo, pur essendo simpatetico con la situazione greca. Noi abbiamo girato rotta, stiamo facendo le riforme e le cose giuste, spero che tutti i Paesi lo facciano”, ha detto Padoan. L’Italia sta diventando un esempio in Europa per le riforme strutturali fatte e avviate: ha affermato il ministro dell’Economia. Quando la Spagna ha introdotto la bad bank viveva “una vera e propria crisi bancaria, oggi è molto più difficile, anzi sarebbe impossibile”. Padoan ha spiegato che l’Italia cerca “di fare il possibile in limiti legislazione europea”. La Grecia ha presentato ai creditori una nuova proposta di 3 pagine sugli obiettivi di bilancio. Lo scrive Bloomberg che cita una fonte secondo cui nel documento si torna a chiedere anche di convertire i Bond greci acquistati dalla Bce con il programma Smp in Bond con scadenze più lunghe da trasferire al fondo europeo Esm. Più in dettaglio, la Grecia intenderebbe usare i fondi dell’Esm per ripagare i 6,7 miliardi di euro di Bond in mano alla Bce in scadenza a luglio e ad agosto. Inoltre, sempre per far fronte alla crisi di liquidità Atene avrebbe anche chiesto di poter attingere al Fondo di salvataggio Efsf e di consentire alle banche elleniche di comprare una quota maggiore di titoli di Stato greci a breve termine. Stando ad altre indiscrezioni raccolte dal quotidiano Kathimerini, Atene sarebbe venuta incontro ad alcune richieste dei creditori, a partire dalla correzione della riforma sull’Iva. Nella nuova versione, resterebbero confermate le tre aliquote, ma innalzate al 7, 12 and 23%. Riguardo al nodo del surplus primario, il governo greco sarebbe ora disponibile ad avvicinarsi all’obiettivo dell’1% chiesto dai creditori contro lo 0,6% fissato inizialmente da Atene. Tra le altre misure allo studio, ci sarebbe anche l’aumento del contributo sanitario trattenuto ai pensionati sull’assegno mensile che passerebbe dal 4 al 6%. I creditori “si accingono ora a studiare” l’elenco delle “contro-proposte” che sono state presentate due giorni dopo che il capo della Commissione europea Jean-Claude Juncker si era lamentato del fatto che Tsipras non aveva adempiuto all’impegno di inviare a Bruxelles il piano assuntosi in una riunione della scorsa settimana.