Home ATTUALITÀ Immobile a Verissimo, messaggio alla Lazio e no all’Arabia Saudita

    Immobile a Verissimo, messaggio alla Lazio e no all’Arabia Saudita

    (Adnkronos) – La Lazio sempre nel cuore. No all’Arabia Saudita, almeno per ora. Ciro Immobile si confessa a Verissimo, su Canale 5, in un periodo complicato della carriera. Colpa di un infortunio che, finalmente, sembra appartenere al passato. “Ora sto bene. Il peggio è passato. L’infortunio è alle spalle, ora bisogna fare le cose per bene in campo. Mi dispiace aver saltato partite importanti con la Lazio e la Nazionale. Abbiamo questa opportunità e questo obiettivo di qualificarci per Euro 2024, ci siamo, dobbiamo essere positivi, e andare avanti, ce la metteremo tutta”, dice l’attaccante. 

    “Vedermi con queste due maglie è sempre emozionante. La Lazio è e sarà sempre nel mio cuore, ne sono il capitano, abbiamo fatto tante belle cose”, dice correggendo il tiro rispetto alle dichiarazioni riportate in una recente intervista. “Ultimamente è uscita una mia intervista, ma quando parli e le cose vengono scritte sono diverse rispetto a quando ne parli in video, in cui si legge l’immagine, l’espressione e il vero messaggio che uno vuole mandare. Ho sbagliato io a dare troppa importanza ai pochi, invece di dare ascolto a tutta la gente che mi ama e che non ha mai pensato di tradirmi e io di tradire loro. Non direi mai in un”intervista che voglio andare via, non fa parte del mio stile. Arabia? Ho ancora da fare molto con la Lazio e la gente che mi ama”, aggiunge l’attaccante biancoceleste. 

    Il calcio italiano è alle prese con il caso scommesse. “Credo che tutto il calcio è stato colpito da questo scandalo. Siamo consapevoli che questi ragazzi hanno bisogno di un aiuto. La giustizia sta facendo il suo corso, non vanno messi alla gogna. Si può sbagliare, l’importante è imparare”, dice Immobile. “Sono contento che ricominci il campionato, così sentiamo cose più belle sul calcio. Noi ci sentiamo feriti, è normale, con questo sport cerchiamo di insegnare il rispetto delle regole e i valori dello sport, ma è normale che questo venga meno in queste situazioni”.