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“In tutto il paese sono stati distrutti 22 ospedali, ed oltre 300 presidi sanitari”: il drammatico bilancio del ministro della Salute ucraino

Mentre le truppe russe vanno concentrandosi sempre più verso il Dombass, dove è purtroppo attesa ‘la madre di tutte le battaglie’, intanto a Kiev e nelle altre aree del paese – finalmente libere dalla morsa dei soldati moscoviti – si contano i danni.

Il ministro della Salute Lyashko: in tutta la regione di Luhansk, non c’è un ospedale che non abbia riportato deri danni strutturali

Stamane, parlando con i media, il ministro della Salute Viktor Lyashko, ha rivelato le enormi difficoltà in cui versa la sanità ucraina, spiegando ad esempio che in tutta la regione di Luhansk, non c’è un ospedale che non abbia riportato ingenti danni strutturali, tali da non essere i grado di assicurare adeguata assistenza.

Il ministro della Salute Lyashko: nonostante la situazione di emergenza, “Gli operatori sanitari continuano a lavorare”

Tuttavia, ha tenuto a precisare il ministro, “Gli operatori sanitari continuano a lavorare nella regione di Luhansk, fornendo assistenza medica. Siamo coinvolti in alcune evacuazioni di pazienti, ma ci sono persone che non vogliono andarsene e non possiamo allontanarle forzatamente. Pertanto gli ospedali operano ancora, ma solo dove non ci sono ostilità in corso, grazie ai medici militari“.

Il ministro della Salute Lyashko: a causa della guerra si contano ben 22 ospedali distrutti ed oltre 300 strutture mediche danneggiate

Tracciando una sorta di bilancio approssimativo, il ministro della Salute ucraino ha spiegato che, per via dei violenti bombardamenti che hanno spazzato via strutture e palazzi in tutto il paese, attualmente sono ben 22 gli ospedali che risultano distrutti, ed oltre 300 le istituzioni mediche rimaste seriamente danneggiate, con “un diverso livello di danni: dalle finestre rotte ai muri distrutti e altre cose. Questi ospedali potranno essere rimessi in funzione soltanto dopo le opportune verifiche“.

Max