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IPTV illegali, calcio gratis: De Siervo lancia l’assalto. Multe salatissime e carcere. Ecco chi rischia

Ultimo aggiornamento 18:57

Nonostante le operazioni della GDF e le iniziative per ridurle e chiuderle, le IPTV resistono e funzionano ancora, aggirando la legge. Come fanno a riuscirci? La tecnica è semplice.

Come abbiamo già visto qualche tempo addietro, la strategia prevede l’invio di codici segreti via canali criptati, in particolare via Telegram e WhatsApp.

Di conseguenza, chiunque volesse, caricando i codici, può ad esempio vedere il calcio di Sky e DAZN gratis: ma l’ultima parola contro la illegalità di questa struttura non è ancora detta.

Arriva, infatti, la risposta di De Siervo e le multe salatissime in arrivo: ecco quali e a quanto ammontano,

IPTV illegali, calcio gratis: De Siervo lancia l’assalto. Multe salatissime e carcere. Ecco chi rischia

Arrivano dunque nuove multe per IPTV illegale, il cosiddetto “pezzotto”, sono realtà in Italia.  Qualche settimana fa era stata messa in piedi la nota operazione Eclissi della Guardia di Finanza che ha mandato sotto sopra una grossa organizzazione di IPTV illegali in Italia che vantava un giro di affari di decine di miliardi di euro.

Proprio in quell’occasione, erano state comunicate delle misure sanzionatorie anche per i clienti finali che son già scattate per i primi utenti.

Ad annunciare il via alle multe per IPTV illegale è stato l’amministratore delegato della Serie A, Luigi De Siervo. Il massimo esponente del calcio italiano ha confermato come i furbett, gli hacker e i fruitori occasionali che, soprattutto negli ultimi mesi, hanno beneficiato del pezzotto per guardare tutti i canali Sky, DAZN ma anche Netflix e non solo a costi ridotti (circa 10 euro al mese), si vedranno messi sotto torchio.

Le multe per IPTV illegale partono dall’importo di 2.500 euro per arrivare a 26.500 euro. La quota più alta è riservata di certo a ristoranti, bar e altri servizi di natura pubblica che hanno sfruttato il servizio rivolgendolo alla collettività.

De Servio ha chiarito  “fotografare” il numero di utenti collegati alla stessa andando a ritroso nella cronologia di “navigazione”  illegali. Le prime sanzioni sono già state comminate ma pare che le notifiche nelle prossime settimane aumenteranno a vista d’occhio.