LE BABY GANG CONTINUANO A SEMINARE TERRORE A NAPOLI: PICCHIATO UN 16ENNE

    Malgrado l’enorme impressione destata nell’opinione pubblica – e le roventi condanne seguitene – in seguito ai recenti casi di violente aggressioni da parte delle baby gang a Napoli, i ’mini-criminali’ mostrano di fregarsene altamente, perseverando nelle loro ripugnanti e deprecabili azioni a danno di coetanei, spesso indifesi. E la scorsa notte la polizia si è precipitata al pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini della città dove, accompagnato dai genitori, si è presentato un 16enne con il setto nasale fratturato – è stato giudicato guaribile in 30 giorni – in seguito ad evidenti percosse. Agli agenti il ragazzino ha raccontato di aver subito un’aggressione (all’esterno della stazione metro Policlinico), da un gruppo di suoi coetanei mentre stava rincasando, in zona Materdei, intorno alle 21.30. Le modalità sempre le stesse: i giovinastri, che non conosceva, lo hanno accerchiato per poi aggredirlo fisicamente. Il 16enne è quindi tornato casa sanguinante, ed i genitori lo hanno subito portato in ospedale, ma dopo le medicazioni ha rifiutato il ricovero. Intanto stamane, salutato da uno striscione (’Bentornato Arturo’), è finalmente tornato a scuola il 17enne malmenato ed accoltellato alla gola tra i passanti lo scorso 18 dicembre. Dal canto loro gli agenti si stanno impegnando al massimo ma, in un clima dove l’omertà si taglia col coltello, e tali azioni vengono consumate nella maggior parte dei casi lontano da testimoni, le indagini non sono certo facili. Si spera però, una volta acciuffati, che vengano debitamente puniti, anche per ’contenere’ gli altri bulletti infami che si ’beano’ di tali, vergognose e vigliacche aggressioni.
    M.