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    sezione area tecnica plmSpunto migliore per un NRG 70

    Ciao Pier! Mi chiamo Luca e possiedo un Piaggio Nrg Mc3 a liquido elaborato con un gruppo termico Top Performances 2Plus

    con squish rivisto, espansione Top Performances Nardò 2004 non omologata, albero Malossi RHQ, pacco lamellare MHR VL13, carburatore Dell’Orto PHBG19 mm, centralina Malossi K15, trasmissione completa Malossi Over Range, frizione Delta Clutch e rapporti primari Malossi. Come mi consigli di tarare la frizione per avere uno spunto migliore?

    La taratura della trasmissione è di fondamentale importanza per poter ottenere un ottimo spunto da fermo. La frizione è solo uno dei parametri da tenere in considerazione, anche se di sicuro il più importante. Come settaggio di base del variatore Malossi MHR è indispensabile inserire dei rasamenti sul mozzo per ottenere un accorciamento della rapportatura della trasmissione: di solito si monta un rasamento da 0,8 mm a fianco del mozzo originale con la cinghia nuova.

    In questo modo sarà possibile ottenere una partenza da fermo ottimale senza dover esagerare col precarico delle mollette di ritegno dei ceppi frizione e senza innalzare, di conseguenza, le temperature di esercizio. Tutto questo si traduce in una maggiore affidabilità e durata degli organi della trasmissione. Dopo aver allungato il mozzo la prima cosa che avvertirai, effettuando le tue prove, è quella di essere diventato un po’ troppo leggero di rulli: basterà appesantire un po’, meno di ½ grammo a rullo, per ripristinare il giusto regime di cambiata. Fatto questo, potrai passare a sistemare la taratura della frizione. Cerca di evitare tensioni eccessive delle mollette sui registri di precarico: se le mollette dovessero risultare eccessivamente tenere, montane un set più rigido.

    Anche accorciando il mozzo del variatore, grazie al notevole fuorigiri garantito dalla marmitta ad espansione, non dovresti perdere velocità di punta.

    Buon lavoro!

    Un Free da pista!

    Ciao Pier ! Possiedo un Piaggio Free di serie che vorrei elaborare per poter girare in pista. Cosa mi consigli di fare?

    Alessandro, Roma

    Per prima cosa dovrai trovare dei pneumatici da 14” adatti ad un impiego in pista: la cosa non sarà facile. Se non trovassi niente di adatto, dovrai necessariamente sostituire i cerchi di serie con altri da 13” o 12”. Non sarebbe male trovare una forcella completa di un Aprilia SR da trapiantare.

    Fatto questo, e montato anche il cerchio posteriore più piccolo, dovrai installare un ammortizzatore regolabile più rigido di quello di serie.

    Una serie di controlli al telaio e al leveraggio del motore, al fine di irrigidire il tutto, completerà il lavoro sulla ciclistica.

    Per quanto riguarda il motore, si tratta dello stesso del Piaggio Zip: cambia la rapportatura finale per via della ruota più alta, ma il resto è identico. Come preparazione potrai sceglierne una molto soft, basata su gruppo termico, rapporti intermedi e variatore ad ampia escursione, una soluzione ottimale per ottenere risultati soddisfacenti a livello prestazionale, oppure potrai orientarti su una soluzione trofeo. C’è solo l’imbarazzo della scelta…                                        

    Consigli per uno Zip 180 cc
    Ciao Pier! Possiedo un Piaggio Zip SP del 1996 che vorrei elaborare con un blocco motore 150 cc
    prelevato da un Hexagon. Premettendo che voglio tirare fuori il massimo da questo motore, sarebbe
    meglio impiegare la doppia aspirazione, utilizzare un pacco lamellare rotativo o addirittura utilizzare le due soluzioni insieme? Che accensione potrei utilizzare per raggiungere le massime prestazioni? Potrei adattarne una destinata ad un 50cc? Esiste un cilindro con pistone monosegmento per questo motore? Con queste modifiche potrei ottenere 30-35cv?
    Andrea

    Credo, caro andrea, che tu stia facendo un po’ di confusione tra varie soluzioni tecniche. L’alimentazione controllata da valvola rotante non ha nessun tipo di pacco lamellare: una valvola collegata all’albero motore apre e chiude una feritoia da cui avviene l’alimentazione del motore. Se non hai esperienza su questo tipo di alimentazione, sappi che realizzare un motore con questo tipo di soluzione è estremamente difficile. La soluzione migliore, a livello di rapporto costi/benefici, è quella di montare un pacco lamellare più grande rispetto a quello del Piaggio standard, come ad esempio quello del motore Minarelli scooter Malossi o Pinasco. Con un pacco del genere potrai utilizzare correttamente un carburatore da 28 mm, Dell’Orto o Keihin. Evita di impantanarti in soluzioni originali come la doppia alimentazione, belle a vedersi ma non altrettanto efficaci  su questa tipologia di motori. Per quanto riguarda l’accensione a rotore interno, attualmente non è disponibile. Potresti montare una Leonelli specifica per Runner 180, con volano piccolo, poli statore ad assorbimento ridotto, centralina elettronica digitale ad anticipo variabile riprogrammabile: un prodotto estremamente valido. Attualmente non sono disponibili cilindri speciali con pistone monosegmento tali da garantire una buona affidabilità.

    Messa a punto per Aerox

    Ciao Pier! Ti volevo porre alcuni quesiti riguardanti l’elaborazione del mio scooter.

    Possiedo un Aerox elaborato con gruppo termico Top Performances 2Plus, albero motore Top Performances, marmitta Pinasco Powersound, variatore Malossi Multivar con rulli da 5.5 grammi, frizione Fly Clutch Malossi con mollette originali Malossi, cinghia originale, correttore di coppia Malossi Torque Driver con molla di contrasto Top Performances verde, comando gas rapido e kit di alimentazione Top Performances composto da carburatore Mikuni TM 24, collettore di aspirazione in alluminio e filtro a cono. Il mio problema riguarda proprio il carburatore, che fatico a mettere a punto. Ho provato con la taratura standard: lo scooter partiva, ma non saliva di giri. Ho provato a sostituire il getto massimo da 150 (originale 190), la situazione è migliorata un po’. Ho pensato di sostituire lo spillo con uno più sottile, quindi ho ordinato quelli sul catalogo Top Performances, ma sono più grossi. Puoi darmi una mano, anche se so che la carburazione non si può stabilire a distanza perchè ci sono molti fattori che la influenzano. Inoltre avevo intenzione di cambiare l’accensione originale con la Polini Ignition a rotore interno, ne vale la pena o è una spesa inutile ed è più conveniente sostituire solamente la centralina (di che tipo e quale). Cos’altro potrei aggiungere alla mia elaborazione per migliorare ulteriormente le prestazioni? Se ti può essere di aiuto, abito in un paese a circa 600-700 metri sul livello del mare.

    Vittorio Venongi

    Carissimo Vittorio, come hai giustamente sottolineato nella tua lettera, la carburazione è notevolmente influenzata dai fattori ambientali. A 700 metri di altitudine l’aria è più rarefatta e meno ricca di ossigeno comburente: per questo il tuo motore risulta troppo grasso di carburazione con la taratura di base. Ciò è dimostrato anche dal fatto che, riducendo il getto massimo da 190 a 150, le prestazioni sono notevolmente migliorate. Per smagrire ulteriormente la carburazione dovrai montare uno spillo di diametro maggiore e non minore, quindi il kit che hai comprato è adatto alle tue esigenze: prova prima lo spillo più sottile, mantenendoti sempre alla tacca intermedia come altezza. Montando uno spillo più sottile, invece, avresti aumentato il passaggio di benzina e, di conseguenza, avresti ingrassato la carburazione.

    In linea di massima, già con lo spillo più grande come sezione dovresti raggiungere una taratura valida come base da affinare. Poi, con una serie di prove empiriche, lavorando di fino sui getti, sull’altezza dello spillo conico, sulla chiusura della vite aria, dovresti riuscire a ottimizzare la taratura. La cosa più importante è di prestare la massima cautela nella scelta del getto massimo: con una carburazione troppo magra, infatti rischieresti di surriscaldare il motore e di gripparlo.

    La lettura della candela, dopo una buona tirata, rappresenta sempre il miglior modo di capire la carburazione di un motore: dopo aver allungato per circa 6-700 metri, bisogna fermarsi sul posto, smontare la candela e verificare il colore dell’isolante dell’elettrodo centrale: un elettrodo color nocciola testimonierà una carburazione perfetta; il bianco indica una carburazione magra, mentre il nero è indice di carburazione grassa. Sempre meglio, comunque, tenere il motore leggermente grasso di carburazione.

    Con carburatori di questo tipo, poi, è di fondamentale importanza rimuovere il rubinetto a depressione e montarne uno meccanico tipo Ape 125.