REGIONE LAZIO, SIMEONE: “ZINGARETTI NON PUO’ CANCELLARE CENTRO TRASFUSIONALE FORMIA”

    regione lazioIl consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, è tornato a parlare di Sanità, criticando aspramente il Governatore Zingaretti, ponendo l’accento sulla problematica che sta interessando il centro trasfusionale di Formia, a rischio svuotamento.

    Pubblichiamo di seguito il suo intervento: “Il centro trasfusionale di Formia deve essere salvato. L’assemblea pubblica che si è svolta a Formia, a cui oltre me hanno partecipato tantissimi cittadini, il sindaco, operatori, consiglieri comunali ha messo in evidenza , ancora una volta, il ruolo strategico che il centro rappresenta per la sanità non solo nel comprensorio centro ma in tutta la provincia di Latina contribuendo a garantire servizi efficienti in tutto il Lazio. Il Centro trasfusionale dell’ospedale Dono Svizzero di Formia è un’eccellenza che offre servizi qualificati ad oltre 120 persone affette da patologie molto gravi che richiedono, anche ogni due giorni, una trasfusione. E’ il punto di riferimento per un bacino di migliaia di utenti tra cui tanti malati oncoematologici o che necessitano di terapie specifiche come la salassoterapia. E’ il punto nevralgico per servizi di emergenza come per esempio Medicina, Rianimazione, Ostetricia, Ginecologia, Dialisi, Cardiologia e Chirurgia del Dea di I livello di Formia, dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, del presidio di Gaeta e della Clinica Casa Del Sole di Formia. La chiusura del centro, come chiaramente indicato nella delibera che assegna gli obiettivi da raggiungere ai direttori generali delle Asl del 31 gennaio 2014, dovrebbe avvenire entro tre mesi creando disagi evidenti a tutti i pazienti che dovrebbero affrontare un viaggio quasi quotidiano di circa 100 km per raggiungere, con tutte le incognite della viabilità, il centro dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina con aggravi sia per le famiglie che sul piano economico a carico di chi sta già affrontando una situazione difficilissima. L’assemblea a chiusura dei lavori ha dato mandato al sindaco di chiedere, anche a seguito del consiglio comunale di Formia che in questi giorni si è riunito per discutere dell’offerta sanitaria sul territorio pontino affrontando anche il nodo del centro trasfusionale, al presidente Zingaretti un incontro urgente a cui siano presenti anche il direttore generale della Asl di Latina, Michele Caporossi, e i quattro consiglieri regionali della provincia di Latina per definire tutte le azioni necessarie per valorizzare e mantenere operativa la struttura. Il nostro obiettivo deve essere, in quella sede, far comprendere al presidente Zingaretti i disagi ed i disservizi che la chiusura del centro trasfusionale di Formia comporta per i pazienti affetti da patologie estremamente gravi e per le loro famiglie e, insieme, procedere alla modifica di quanto previsto dal decreto 480 e dai successivi atti che impongono la chiusura di una struttura fondamentale per la salute dei nostri cittadini. Riformare il sistema sanitario nel Lazio è un imperativo su cui però non possiamo sacrificare i diritti e la vita dei nostri cittadini”.