Roma, poker alla Samp e rilancio champions

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    Crisi superata? Forse è presto per dirlo, per una squadra che alcuni tifosi illustri hanno definivo ‘bipolare’. Ma la Roma di Di Francesco, oltre ad aver ritrovato la vittoria, ha trovato anche in effetti una continuità di risultati e di rendimento, ancorché caracollante, sembra aver comunque messo alle spalle la fase più nera, coincisa col clamoroso KO interno contro la Spal. Adesso i giallorossi arrivano alla sosta con tre risultati utili di fila, a partire, in un computo retroattivo, da questa ultima importante, bella e convincente vittoria contro la Sampdoria di Giampaolo, che si aggiunge ai due pareggi nei big match contro Fiorentina e Napoli. Specialmente in questi due casi, per di più, si può analizzare l’evoluzione del trend dei giallorossi. Che, tra l’altro, nel mezzo, hanno potuto mettere in cantiere anche l’ottima e utilissima vittoria per 2-1 conto il CSKA di Mosca, nel turno clou del girone di Champions che adesso vede i giallorossi a un passo dalla qualificazione al turno degli ottavi di finale, dal momento che basterà conquistare un solo punto nelle ultime due gare, una contro il Real Madrid e l’altra contro il Viktoria Plsen. Si diceva di Fiorentina e Napoli. Appunto: se nel match contro i partenopei dell’ ‘ex’ Carlo Ancelotti il club di Trigoria aveva quasi strappato una vittoria clamorosa essendo stata in vantaggio quasi fino alla fine, quando Mertens ha pareggiato, ma praticamente ‘sotto’ sul piano del gioco per tutto l’arco della sfida con gli azzurri, contro la viola una decisione molto contestata del VAR che ha prodotto il penalty con cui la Fiorentina era passata in vantaggio aveva condizionato una sfida che aveva però visto la Roma giocare decisamente meglio, e meglio dei viola stessi, crescendo in convinzione e condizione. Da questo punto di vista il pari di Florenzi e le parole del romano nel post match, che aveva glissato sugli episodi di moviola per concentrarsi sul gioco in crescita dei suoi, erano stati segnali positivi per Eusebio Di Francesco. Segnali che si sono visti, per appunto, nel match contro i russi in coppa dei campioni e poi in questa ultima sfida di campionato contro la Sampdoria.
    Al netto dell’ennesimo gol dell’ex subito, ad opera di Defrel nel finale, la Roma però ne ha segnati quattro e ha fatto vedere ottime trame, con la marcatura un po’ a sorpresa di Juan Jesus che ha spianato la strada (prima del rigore tolto ai doriani dopo valutazione del VAR), con un El Shaarawy sugli scudi ma, anche, finalmente, la rete Patrick Schick. Che così si sblocca, nella prima sfida che gioca da titolare nel suo ruolo naturale, dopo proprio una azione molto ben ingegnata da El Shaarawy e Kolarov, assist man instancabile. La doppietta del faraone, poi, di cui uno veramente bellissimo, ha dato un segnale che il club romano sia davvero in crescita. Complice anche una leggera maggior solidità difensiva, anche se non sempre impeccabile come linea e impostazione (Di Fra infatti la vuole più alta), o come pressing, non sempre coeso come vorrebbe il tecnico abbruzzese.
    Che però adesso si gode una sosta serena: complici il pareggio della Lazio contro il suo ex club (Sassuolo) e il KO del Milan e dell’Inter contro l’Atalanta, adesso la Roma può rivolare verso le zona alte della classifica, e dirsi pronta a scalare le posizioni champions tanto ambite.