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Undici miliardi per i trasporti di Roma: Campidoglio chiede sostegno al Governo Conte tramire Recovery Fund

Ultimo aggiornamento 11:16

Undici miliardi per i trasporti di Roma: il M5s mira al Recovery Fund per metro e tram della Capitale: per il compimento delle opere sulla metro C, per la realizzazione della D e attuare le linee tramviarie indicate nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il Comune pare abbia l’esigenza di ricorrere al sostegno del governo Conte.

Un vasto piano trasporti, quello del Campidoglio, che passa da isole ambientali e tramvie, metro e mobilità sostenibile: E’ il cosiddetto Pums, Piano Urbano di Mobilità Sostenibile. “un piano ambizioso e innovativo ha detto Enrico Stefàno, il presidente della commissione Mobilità che ha ricordato come “A fine agosto ci sia stata “una memoria di giunta che ha trasmesso le proprie idee al Governo nazionale”.

Nel 2019 il Campidoglio ha ottenuto fondi per le funivie di Battistini e Magliana, per tramvie previste a Togliatti, Tor Vergata e Tiburtina e per 50 nuovi tram. Per gennaio 2021 si richiederanno inverventi per TVA (la tramvia Termini Vaticano Aurelio), la tramvia Cavour, i treni per le metropolitane, ed il nuovo deposito sulla Togliatti”.
Non solo: nel novero degli 11 miliardi chiesti tramite il Recovery, vi sono opere per le linee metropolitane, con collegamenti e prolungamenti da tempo attesi nella Capitale.

Gli interventi per la Metro C e non solo

Nel protocollo d’azione vi è molto in elenco. Le voci di spesa più alte in relazione agli 11 miliardi chiesti per la mobilità con il Recovery Fund, fanno capo alle linee metropolitane. “La tratta Venezia-Clodio/Mazzini è già appaltata a Metro C scpa, come sappiamo, quindi potrebbe andare molto spedita” ha detto Roma Metropolitane, commentando quello che probabilmente resta il progetto più ambizioso, il prolungamento della metro C.

Ad oggi sono terminati gli scavi sotto i Fori Imperiali. Ma per l’apertura della fermata di Piazza Venezia ci vuole del tempo, perchè non è prevista la sua ultimazione neanche per il Giubileo del 2025. Al contempo per quanto riguarda l’ulteriore tratta T1, che implica una connessione con la stazione ferroviaria di Tor di Quinto ed i collegamenti con il Parco della Musica, Roma Metropolitane ha comunicato che “abbiamo necessità di ancora un paio di settimane per completare le nostre valutazioni. Lo stesso riguarda per il vecchio preliminare della linea D”.