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Vitalizi, salta il taglio: appena 3 voti contro 2 nella notte, e la delibera è stata annullata. Ecco chi ha votato

Ultimo aggiornamento 17:52

Altro che ‘la notte porta consiglio’: la notte porta rabbia, e tanta. E ‘ bene però premetterlo: se è accaduto evidentemente la legge lo consentiva e dunque, al di là di tutto, quanto accaduto stanotte in Senato è legittimo.

Vitalizi: ‘sono bastati’ tre voti contro due…

Del resto, rispetto al taglio dei vitalizi, è stato chiamata ad esprimersi l’apposita Commissione contenziosa del Senato che, con tre voti contro due (pensate quanto ‘basta poco’ rispetto invece al complicato iter burocratico per arrivare a votarlo col referendum), ha annullato la delibera del Consiglio di presidenza in merito al taglio dei Vitalizi, al quale erano ricorsi tre senatori.

Vitalizi, ecco i tre che hanno votato per il ripristino

Ma chi sono questi ‘appena’ 5 tecnici interni all’organismo, che hanno di fatto restituito legittimità ai profumati vitalizi? Dunque, a votare a favore di quello che milioni di italiani hanno dal sempre definito un ‘privilegio’, hanno votato il presidente Caliendo (Fi-Udc), ed iprofessori Gianni Ballarani (professore straordinario di Diritto Privato presso la Pontificia Università Lateranense ), e Giuseppe Dalla Torre (già Rettore dell’Università Lumsa, ed ex presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano) i quali, all’interno della Commissione, vengono definiti come ‘Componenti supplenti per i ricorsi’.

Chi si è invece espresso contro, sono stati Simo Pillon e la senatrice Alessandra Riccardi (ex M5s ed ora nel Gruppo Misto).

Avvicinati dai giornalisti, due dei tre votanti a favore hanno preferito non rispondere alle domande: ”Non rilascio interviste, non ho niente da dire, confermo solo il mio voto” ha commentato Dalla Torre mentre, Ballarani, si è limitato a giustificarsi dicendo che, ”Non posso rilasciare commenti, faccio parte del collegio giudicante, eticamente non posso”. Poi qualcuno insiste, e lui si limita a replicare: ”Il mio voto è stato a favore del ripristino dei vitalizi? Non confermo le indiscrezioni, diciamo, in linea di principio di sì, diciamo così”.

Vitalizi, Crimi: “L’hanno fatto di notte, di nascosto”

Ovviamente la decisione ha destato le ire del M5s – i più convinti promotori e sostenitori del taglio – con Vito Crimi, capo politico che ha replicato: “La Commissione Contenziosa del Senato ha annullato la delibera sul taglio dei vitalizi. Ci provavano da mesi: lo hanno fatto di notte, di nascosto. Uno schiaffo al Paese che soffre. La casta si tiene il malloppo ma noi non molliamo. Chi dobbiamo ringraziare per questa operazione?”.

Vitalizi, reazioni furiose tra le fila del Movimento 5 Stelle

Stefano Buffagni,  viceministro allo Sviluppo economico, twitta invece: “Che schifo, tutti contro il M5s! Ma non molliamo”. Stessa rabbia anche per Paola Taverna, vicepresidente del Senato: “Mentre c’è un Paese che lotta per rialzarsi, questi si riassegnano uno schifoso privilegio e lo fanno di notte, come i ladri. Già, proprio come i ladri”. E se Sibilia scrive che “Niente da fare, per certi partiti politici i vitalizi sono come la cocaina: una droga! Sono dipendenti dal privilegio ai danni della gente”, Per Barbara Lezzi “Questo è frutto del ‘coraggio’ di guardare solo a se stessi. In un tempo tra i più bui che il nostro Paese si trova ad attraversare, ci sono ‘onorevoli’ che pensano solo al loro tornaconto. È incivile”.

Vitalizi, Salvini: “Cambieremo questa decisione”

La notizia non  ha certo fatto piacer al leader della Lega, Matteo Salvini, il quale ha commentato: ”Come Lega cercheremo di cambiare la decisione. Il ripristino dei vitalizi per gli ex senatori è una vergogna. La Lega si oppone e si opporrà sempre al ritorno dei vecchi privilegi“.

Vitalizi, Zingaretti: “Non è questa la nostra Italia”

Persino il ‘cauto’ Nicola Zingaretti ha voluto commentare questo ‘antipatico’ accadimento, affermando che ”Sui vitalizi una scelta insostenibile e sbagliata. La cassa integrazione è in ritardo e si rimettono i vitalizi. Non è la nostra Italia”.

Max