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Coronavirus, Boris Johnson in terapia intensiva

Ultimo aggiornamento 11:28
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Il premier britannico Boris Johnson è stato trasferito questa sera in terapia intensiva al St Thomas Hospital poiché le sue le condizioni sono peggiorate in seguito al ricovero per il Coronavirus. Lo rivelano fonti di Downing Street chiarendo che il ministro degli Esteri Dominic Raab gli subentra per esercitare la supplenza.

Coronavirus, Boris Johnson in terapia intensiva: inglesi sotto shock

La nota diffusa da Downing Street: “Fin da domenica sera il primo ministro è stato preso in cura dai medici del St Thomas Hospital, a Londra, dopo essere stato ricoverato per sintomi persistenti di coronavirus. Nel corso del pomeriggio le condizioni del Primo Ministro sono peggiorate e, su raccomandazione del suo team medico, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale. Il Primo Ministro ha chiesto al ministro degli Esteri, Dominic Raab, che è Primo Segretario di Stato, di sostituirlo per quanto necessario. Il Primo ministro sta ricevendo cure eccellenti e ringrazia tutto lo staff dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) per il suo lavoro e la sua dedizione”.

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Sono dunque precipitate le condizioni di salute di Boris Johnson, in ospedale a seguito del contagio da coronavirus, ed è un vero shock nel Regno Unito.

Il primo ministro britannico, 55 anni, è stato portato dunque nel reparto di terapia intensiva del St Thomas hospital di Londra, dove era stato ricoverato a 10 giorni dal risultato di positività al test del Covid-19 e dopo un isolamento a Downing Street nel quale non ha superato i sintomi dell’infezione.

L’annuncio è giunto nella tarda serata di lunedì sera da un portavoce, che ha confermato la notifica del passaggio di consegne al ministro degli Esteri Dominic Raab per la supplenza temporanea alla guida del governo.

“Fin da domenica sera il primo ministro è stato preso in cura dai medici del St Thomas hospital, a Londra, dopo essere stato ricoverato per sintomi persistenti di coronavirus. Nel corso del pomeriggio le sue condizioni sono peggiorate e, su raccomandazione del suo team medico, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale”, si evinceva dunque dalla nota di Downing Street.

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Il premier, secondo Downing Street, “ha chiesto al ministro degli Esteri, Dominic Raab, che è Primo Segretario di Stato, di sostituirlo per quanto necessario. Sta ricevendo cure eccellenti e ringrazia tutto lo staff dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) per il suo lavoro e la sua dedizione”.

Il premier conservatore Johnson come tutti sanno è stato il vero portavoce della Brexit, il vincitore netto delle elezioni di dicembre ma almeno in questo momento, non può essere alla guida del paese.

Nel pomeriggio il suo team aveva provato a dar conforto al’opinione pubblica britannica, in seguito anche alla scia positiva del discorso d’incoraggiamento della regina a 24 milioni di telespettatori.

Lo stesso primo ministro aveva poi provato a tranquillizzare tutti sulla situazione con una serie di tweet, scrivendo di essere stato ricoverato “su consiglio del medico per alcuni esami di routine”, di essere “di buon umore” e in contatto con il suo team.

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