Home SPETTACOLO Bucirosso è ‘un italiano da rottamare’ alla Sala Umberto

    Bucirosso è ‘un italiano da rottamare’ alla Sala Umberto

    Ultimo aggiornamento 20:02

    L’Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro, con la produzione esecutiva di A.G.Spettacoli, presentano Carlo Bucirosso ne ‘La rottamazione di un italiano per bene’. Uno spettacolo scritto, diretto ed interpretato dallo stesso Bucirosso, in scena al Teatro Sala Umberto di Roma
    In scena, accanto al bravo interprete napoletano, Donatella De Felice, Elvira Zingone, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo, Gennaro Silvestro, Peppe Miale, Matteo Tugnoli, Davide Marotta, e Tilde De Spirito.
    Sul palco si snoda la vicenda di Alberto Pisapìa, ristoratore di professione, gestisce un ristorante di periferia ormai sull’orlo del fallimento. Sposato con Valeria Vitiello, donna sanguigna dal carattere combattivo, è padre di due figli Anna e Matteo, la prima anarchica e irascibile, l’altro riflessivo e pacato.
    Alberto vive ormai, da quasi quattro anni, una situazione di grande disagio psichico che negli ultimi tempi ha assunto la conformazione di un vero e proprio esaurimento nervoso! Difatti, un po’ a causa della crisi economica del paese e della propria attività di ristorazione di riflesso, e anche a seguito di una serie di investimenti avventati consigliati dal fratello Ernesto, suo avvocato e socio in affari, Alberto si è ritrovato a dover combattere una personale disperata battaglia contro gli attacchi spietati dell’Equitalia che, con inesorabile precisione lo colpisce quasi quotidianamente nella quiete della propria abitazione, ormai ipotecata da tempo, con cartelle esattoriali di tutti i tipi, di tutti generi, di svariate forme e consistenza. E ben poco sembra poter fare l’amore quotidiano di sua moglie Valeria e dei suoi due figli, tesi a recuperare la lucidità di Alberto attraverso l’illusoria rappresentazione di una realtà ben diversa da quella che logora ormai da tempo la serenità dell’intera famiglia Pisapia!… Ed un altro grosso problema contribuirà a peggiorare ancor di più la malattia di Alberto, un cancro indistruttibile che neppure la medicina più all’avanguardia sarebbe stata in grado di debellare: la malvagità di sua suocera Clementina, spietato ed integerrimo funzionario della agenzia delle Entrate! Soltanto un miracolo avrebbe potuto salvare l’anima di Alberto, posseduto irrimediabilmente da orribili pensieri di morte… farla finita con la propria vita, o con quella di sua suocera?!? Un incubo dal quale potersi liberare solo grazie all’amore della moglie Valeria, e dei figli Anna e Matteo, che si prodigheranno per salvare la vita di un onesto contribuente di questa Iniquitalia!
    Le scene sono di Gilda Cerullo e Renato Lori, i costumi di Zaira de Vincentiis, le musiche di Paolo Petrella, ed il disegno luci di Francesco Adinolfi.
    Alla Sala Umberto, in via della Mercede, 50 Roma. Prezzi da 25 a 38 euro, info: www.salaumberto.com – Tel.06.6794753 prenotazioni@salaumberto.com
    Dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17,
    Max