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Champions League, Guardiola vince e cita De Gregori

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Vince e cita De Gregori, l’Italia gli è rimasta dentro. Anche se ora, Pep Guardiola, fa felice Manchester. Almeno la parte azzurra, riservata ai tifosi del City. L’allenatore spagnolo ieri ha sbancato il Parco dei Principi, lo stadio del Psg, un’altra delle grandi favorite alla vittoria della Champions, nella semifinale d’andata.

Sembro Francesco De Gregori che dice ‘la storia siamo noi’. Nella gara d’andata non ti lasci andare, sei timido, poi quando ti passa la paura giochi più libero”, ha detto Guardiola ai microfoni di Sky in un perfetto italiano. Ma questa non è una novità. Come non lo è il fatto che il suo City abbia avuto la forza di ribaltare l’iniziale vantaggio dei francesi.

“Quando giochi la semifinale d’andata, non giochi libero, e a calcio se non si gioca liberi non si riesce a essere se stessi – spiega Guardiola – Siamo partiti bene, il gol ci ha fatto male, poi nel secondo tempo, abbiamo fatto un pressing molto più aggressivo, abbiamo fatto maggiore controllo. Ora la domanda è se al ritorno saremo la squadra del primo tempo o del secondo. Se saremo quella del secondo tempo andremo in finale”.

Ha poi concluso l’allenatore del City: “Non possiamo giocare aperti contro Neymar e Mbappé, se sbagli e vanno in contropiede ti ammazzano. Siamo stati molto più aggressivi nel secondo tempo. Loro se vengono dentro con Verratti e Paredes ti ammazzano. Nel secondo tempo l’abbiamo fatto molto meglio”.