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Focus: Mattia Binotto e la Ferrari

Ultimo aggiornamento 16:54
Mattia Binotto

Dal 2007 la Ferrari non vince un mondiale e dal 2007 noi tifosi italiani non possiamo più esultare come facevamo all’epoca di Schumi, quando, anche lui, aveva ormai quasi stancato con tutte le sue vittorie. L’inno italiano però manca sul podio e chi segue la Formula Uno non ne può più di vedere grigio e di sentire le note di “God Save the Queen”.

Un nuovo team principal

Da un anno a questa parte, sembra però che la Ferrari voglia investire e impegnarsi in un nuovo progetto con a capo il nuovo team principal, Mattia Binotto. Un nome piuttosto conosciuto nel settore: ha cominciato a lavorare in Ferrari più di 25 anni fa ed è laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Losanna in Svizzera, luogo in cui è nato nel 1969 da genitori immigrati. Partendo dal ruolo di stagista, Binotto è infatti riuscito a farsi strada all’interno dell’azienda di Maranello, assumendo nel 2007 il ruolo di Capo Ingegnere per le corse e il montaggio, per poi, nel 2009, diventare responsabile operativo del Reparto Motori e KERS. Il suo percorso verso la vetta di questa scuderia non si è più fermato: nel 2013 ha rivestito il ruolo di vicedirettore del reparto Motori ed Elettronica, dopodiché è diventato Chief Operating Officer per la power unit e dal 2016 ha ricoperto la posizione di direttore tecnico. Quest’ultimo passaggio non è da sottovalutare poiché è stato al tempo voluto da Sergio Marchionne, con cui Binotto condivideva ben più della passione per il Cavallino, ovvero la storia di italiano nato all’estero da genitori che avevano sacrificato tutto per dare una vita migliore ai propri figli.

Il progetto Ferrari

Nei box, Binotto ha lavorato con nomi del calibro di Jean Todt e Michael Schumacher, e anche secondo John Elkann, dovrebbe sapere come si vince. Da appassionati, ci auguriamo veramente che l’erede di Gianni Agnelli abbia ragione e vogliamo credere in Binotto e nella Ferrari, sperando di tornare presto agli sfarzi di un tempo. Pertanto, considerando le dichiarazioni rilasciate, i tecnici Ferrari sembrerebbero voler gettare le fondamenta per dare vita a qualcosa di duraturo e solido. Il lunghissimo contratto firmato con Leclerc ne è in effetti una prova, ma la mancanza di risultati effettivi e le continue vittorie di Hamilton, come segnalano anche le scommesse sulla F1 di Betway che al 13 agosto lo danno a 1,5 per il primo posto al prossimo Gran Premio, cominciano a farsi sentire, tanto che, secondo alcuni addetti ai lavori, il ruolo di Binotto per il futuro potrebbe essere messo a rischio.

In linea con quanto spiegato, il team principal del Cavallino ha dunque affermato che la Ferrari si concentrerà sul secondo posto per quanto riguarda il mondiale 2022. La scuderia cercherà comunque di fare del suo meglio per il titolo 2021, ma i limiti imposti dal regolamento non danno spazio al progetto SF100, che sembra dunque essere difficilmente migliorabile. “Rispetto ad alcuni mesi fa, ci sono delle limitazioni che non si possono negare. La power unit potrà essere rinnovata in vista del prossimo anno e questo è un buon punto di partenza”, ha spiegato recentemente Binott, che ha continuato poi dicendo che il telaio rimarrà lo stesso e i tecnici potranno solo fare un paio di modifiche, che sono state già peraltro decise. Per quanto riguarda l’aerodinamica, sarà disponibile un maggiore spazio di manovra, tuttavia il numero di ore in cui si potrà utilizzare la galleria del vento sarà inferiore, quindi anche in questo caso le nuove limitazioni non saranno d’aiuto. È vero, però, che le regole sono uguali per tutti e il problema principale sembra essere che la Ferrari non è ancora all’altezza delle altre vetture in gara. Chiaramente non lo è: può puntare solo a un secondo posto, il migliore tra coloro che non vestono i colori Mercedes, ma si sa che chi non arriva primo è comunque un perdente.

Oltre alle dichiarazioni, è da notare anche la mancanza di un vero direttore tecnico, ruolo precedentemente ricoperto da Binotto e poi lasciato in disparte, senza che nessuno se ne prendesse carico. Il team principal pare essere solo nelle sue battaglie, ma in tanti sperano di tornare a vincere la domenica. Gli anni di Vale e Schumi sono ormai passati, ma gli appassionati di sport motoristici devono continuare a crederci e sebbene la delusione sia praticamente costante, non bisogna abbattersi ma ricordare ciò che diceva Enzo Ferrari: “Se puoi sognarlo, puoi farlo.”