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“La ricostruzione? Dateci 5 anni. Il Recovery? Se sbagliamo mandateci a casa”, Conte a Norcia

Ultimo aggiornamento 17:33

Un incontro a 360 gradi parlando di tutto e in un’atmosfera di grande empatia. Stamane il premier Conte si è recato in visita a Norcia dove, la speranza per una ‘definitiva ricostruzione’ è sempre viva, per portare un messaggio di vicinanza da parte del governo.

Conte: un caloroso bagno di folla nel centro cittadino

C’è da dire che la generosa cittadina umbra, ha accolto il premier con grande calore, non lesinando sorrisi ed applausi. Il presidente del Consiglio ha attraversato il cuore del comune per sincerarsi della situazione e, passando di bottega in bottega, ecco chi offre un bicchiere di vino, chi il prosciutto – ‘quello bono’ – e poi  anche spicchi di formaggio stagionato, insomma, chi offrendo cose e chi ‘porgendo il gomito’, i locali hanno salutato l’arrivo del premier col massimo rispetto. Ovviamente non è mancato anche chi, legittimamente, ha lamentato i forti ritardi nell’opera di ricostruzione. Come una signora che esternato precise ‘denunce’ che Conte ha subito girato al sindaco Domenico Alemanno (nella foto), che l’affiancava nel giro cittadino. Un rapido concilio per poi salutare la donna promettendo che “signora, stia tranquilla. Tanto io tornerò e voglio rincontrarla, le chiederò della sua pratica. Stia davvero tranquilla, tanto io torno sempre”.

Conte: “La ricostruzione necessita almeno di un quinquennio”

Più tardi, sempre in proposito, incontrando i giornalisti il presidente del Consiglio ha tenuto a rimarcare che ”Dobbiamo dire a tutti che la ricostruzione non può avvenire nell’arco di pochissimi anni. Occorrerà quindi un arco temporale minimo, un quinquennio è credibile”. Tuttavia, ha assicurato, “Garantiamo massimo impegno e costanza, dobbiamo essere aggiornati sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle criticità che si manifestano e si manifesteranno”.

Un momento di gioia da non ‘guastare’ con la politica

Qualcuno fra i cronisti, approfittando dell’occasione si concede una domanda per certi versi imbarazzante, chiedendo se in caso di una disfatta elettorale alle imminenti Regionali il governo rischio di andare incontro ad un rimpasto. Un quesito ‘pesante’ che il capo del governo glissa abilmente limitandosi a replicare: “Siamo concentrati sul lavoro…”. No non è questo il momento giusto per stare a fare politica.

Quindi il capo del governo ha voluto far visita all’Istituto Battaglia di Norcia e, oltre a portare l’augurio per un buon inizio dell’anno scolastico, si è intrattenuto condividendo con gli studenti i grandi temi dei quali il Paese si appresta ad essere protagonista.

Conte agli studenti: “‘Next generation eu’, un progetto per voi”

Conte ha infatti colto l’occasione di trovarsi a tu per tu con le nuove generazioni per spiegare loro che “E’ bello vedere che anche a livello europeo abbiano chiamato il grande piano di intervento per i paesi più sofferenti ‘Next generation eu’, è un progetto per voi. Tutti stanno mettendo a punto i piani, il nostro è già in fase avanzata di studio e approfondimento ed è dedicato a voi. Se noi perderemo questa sfida, voi avete il diritto di mandarci a casa”.

Conte: “Eni si occuperà di ricostruire la Basilica di San Benedetto”

Lasciando l’Istituto a Conte è stata donata una targa con scritto ‘La terra può tremare ma se si edifica sul cuore le fondamenta saranno sempre solide’, lui accetta felice.

Dopo così tanto affetto e calore sa che non può lasciare questa gente senza un qualcosa di ‘tangibile’, ed annuncia quindi in anteprima che l’Eni ha deciso di farsi carico della ricostruzione della basilica di San Benedetto, tra l’altro (nulla è per caso), protettore d’Europa!

Max