Salvini: La nave Diciotti? Rifarei le stesse cose

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    In ore in cui, tra politica, provocazioni (specie verso Martina) e analisi approfondite sul tema della sentenza che pende come una spade di Damocle sulla testa della Lega, Salvini si esprime a tutto tondo non negandosi né la propria coerente determinazione né lo spazio di repliche e contro repliche, di certo non poteva mancare una sorta di remind circa la situazione ormai sempre più controversa e analizzata a tutto tondo della nave Diciotti.
    Salvini, infatti, ritorna a parlare, e lo fa indubbiamente a suo modo, sul tema della nave e delle accuse che le sue decisioni, poi, hanno fatto scaturire. La vicenda, come è risaputo, ha portato il vicepremier l’accusa di diversi ‘capi’ d’indagine, come per esempio quello del sequestro di persona. Il ministro Matteo Salvini in tal senso decide questa volta di rivolgersi direttamente al magistrato, Luigi Patronaggio. E lo fa con queste decise parole.
    “Al procuratore di Agrigento dico con immenso affetto che se arriverà un’altra nave in un porto italiano farò esattamente quello che ho fatto questa estate, né più né meno”. E poi, Salvini aggiunge: “Sono arrivato a 45 anni per vivere una estate incredibile. Quando feci la tessera della Lega nel 1990 non pensavo che avrei passato un’estate a farmi dare del populista, mai nella vita avrei pensato di essere indagato per il reato di sequestro di persona”.