Salvini e Di Maio, scontro infinito

    A tre giorni dalle elezioni e dopo aver incassato il rinvio del Consiglio dei ministri, non si accennano a placare le criticità e i rapporti tesi nel Governo. I due vicepremier hanno annunciano come intendono monetizzare un eventuale buon risultato alle urne: dritti sulla flat tax, dice Salvini, se il Carroccio risulterà la prima forza alle europee, mentre Di Maio pone il suo alt all’abolizione del’abuso d’ufficio e preme sulla misura a sostegno delle famiglie.

    Salvini e Di Maio, i terreni di scontro

    ’Io chiedo il voto per cambiare l’Europa, non chiedo mezza poltrona in più. Certo se la Lega sarà il primo partito in Italia e in Europa’ la flat tax ’sarà la priorità’, aveva dichiarato Salvini a ’Radio anch’io’. La risposta di Di Maio non si era fatta attendere: ’Se un sindaco agisce onestamente non ha nulla da temere. Non è togliendo un reato che sistemi le cose. Il prossimo passo quale sarà? Sia chiara una cosa, per noi il governo va avanti, ma a un patto: più lavoro e meno stronzate!. Il reato di abuso d’ufficio esiste quando un incaricato di pubblico servizio, un dirigente o un politico ad esempio, nello svolgimento delle sue funzioni fa qualcosa che, intenzionalmente, procura a sé o ad altre persone a lui vicine un vantaggio ingiusto, arrecando ad altri dunque un danno. Volete un esempio? Un sindaco, un ministro, un presidente di Regione o un qualsiasi altro dirigente pubblico che fa assumere sua figlia per chiamata diretta, invece di convocare una selezione pubblica e dare a tutti la possibilità di ambire a quel posto di lavoro”, aveva postato Di Maio.

    Aggiornamento ore 10.00

    Sta tentando di gettare acqua sul fuoco Di Maio, tranquillizzando tutti sulle sorti del Governo, quando sono in corso le ultime battute pre elettorali. Per il pentastellato il Governo non sarà intaccato nei suoi equilibri a causa del voto alle Europee, e lo ha fatto ribadendo alcuni numeri: ’il M5s ha il 36% del Parlamento e la maggioranza assoluta in Consiglio dei ministri e così rimarrà’. La chiusura sulla rimozione dell’abuso d’ufficio però rimane: “Non è nel contratto” ha osservato Di Maio, che intanto ricorda la necessità di approvare il decreto famiglia “la settimana prossima”.

    Aggiornamento ore 13.30

    Anche da parte di Salvini è arrivato un piccolo segnale di volontà di stemperare la tensione. “Resto leale e mi piacerebbe che anche tutti gli altri lo fossero. Spero che da lunedì i no e i nì diventino sì. Quello che è strano è essere insultati dagli alleati di governo. Ma da lunedì conto che tutti torneranno più rispettosi”. Il ministro dell’Interno è passato poi a fare la sua previsione per le europee: “Fra due giorni la Lega sarà il primo partito italiano e cambierà la storia dell’Europa. Che bello!”. Anche il sottosegretario Giorgetti, pur con altre parole, ha toccato lo stesso tasto: “Puntiamo ad avere più voti dell’anno scorso, non chiederemo rimpasti”

    Aggiornamento ore 16.00