Home SPORT CALCIO Totti: “Dopo il ritiro la Sampdoria mi voleva a tutti i costi”

Totti: “Dopo il ritiro la Sampdoria mi voleva a tutti i costi”

Ultimo aggiornamento 16:34

Anche senza scarpini Francesco Totti riesce sempre a far parlare di sé. La carriera dell’ex capitano giallorosso sta prendendo più strade: è diventato procuratore, gioca nella squadra di calciotto della società sportiva che gestisce e si è cimentato anche nel reality show prodotto da Amazon: Celebrity hunted.

Insomma, Totti fermo proprio non ci sa stare, e c’è anche chi gli ha proposto con insistenza di tornare a giocare in Serie A. A rivelarlo è lo stesso ex calciatore in un’intervista rilasciata a Sky Sport: “Mi volevano in America, negli Emirati Arabi e mi voleva la Sampdoria, a tutti i costi. Ferrero è romano e romanista, aveva un debole per me, avrebbe fatto di tutto per prendermi”.

“Ho preferito la Roma alla Nazionale”

Nella lunghissima chiacchierata nel corso di Casa Sky Sport Totti ha rivelato molti aneddoti, uno legato alla sua carriera in Nazionale, finita prima di quanto ci si potesse aspettare: “La decisione è stata presa prima dell’infortunio del 2006. Ogni anno facevo fino a 60 partite e avevo sempre problemi alla schiena. Dovevo mettere da parte qualcosa e non poteva essere la Roma. Quindi purtroppo la scelta più brutta e obbligata era lasciare la Nazionale. La Roma è stata tutto per me e fortunatamente sono riuscito a chiudere la carriera con la Nazionale vincendo i Mondiali”.

L’ex capitano giallorosso ripercorre ancora i dolorosi momenti che hanno preceduto il suo addio al calcio giocato: “Le lacrime, quelle le ho ancora. Sono passati tre anni ma è come se non lo fossero. Spesso riguardo quella giornata indimenticabile, c’è tutto il mio amore e la mia passione per questa squadra e questi tifosi. Ricordo ogni secondo di quella giornata. Speravo non arrivasse mai, ma in tutto c’è un inizio e una fine. Quando ho fatto questa passerella alcune persone neanche le avrei salutate, ma quel giorno era giusto essere una persona seria e coerente e mettere tutto da parte. È stato un giorno bello e brutto: brutto perché ho smesso di giocare, ma bello per l’amore che ho ricevuto. Non avrei mai pensato che la gente potesse arrivare a piangere come se non vedesse più una persona cara”, conclude Totti.